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Gli agricoltori europei presentano a Stoccolma la Dichiarazione in sei punti per difendere la PAC

Cos’è successo
Il 15 ottobre 2026, primo giorno del Consiglio europeo che si chiude il 16, il Copa-Cogeca ha presentato al Congresso degli agricoltori europei, in corso in Svezia dal 14 al 16 ottobre, la Dichiarazione di Stoccolma, intitolata "Ultima occasione per ricostruire l’agricoltura europea". Copa e Cogeca sono le due associazioni che rappresentano rispettivamente gli agricoltori e le cooperative agricole dell’Ue. Il documento è stato inviato al presidente del Consiglio europeo António Costa, alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen e alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Il presidente di Confagricoltura e del Copa, Massimiliano Giansanti, presente a Stoccolma, ha ribadito che la Politica agricola comune (PAC) deve restare una politica davvero comune, con un bilancio dedicato, senza tagli e con un adeguamento all’inflazione.
Il testo chiede di fare dell’agricoltura un pilastro della sicurezza e della difesa europea e di garantire un bilancio adeguato per una PAC a prova di futuro, mantenendone il carattere comune. Chiede poi che il settore sia riconosciuto come pilastro della competitività, con strumenti più forti per ampliare i mercati, e che si rispetti la diversità dell’agricoltura europea semplificando la PAC. L’ultimo punto riguarda la possibilità per gli agricoltori di aumentare la produttività e investire in innovazione.
Perché conta
La Dichiarazione arriva nel momento in cui la presidenza irlandese del Consiglio UE ha messo sul tavolo un bilancio inferiore a quello della Commissione, e i numeri mostrano quanto la PAC sia esposta.
- La bozza irlandese taglia 141 miliardi: la cosiddetta Nego-box del 10 ottobre prevede 1.622 miliardi di euro a prezzi costanti 2025, l’8% in meno della proposta della Commissione e circa 308 miliardi sotto la richiesta del Parlamento europeo, con il taglio che ricade interamente sulle politiche europee; il 12 ottobre anche la Commissione si è espressa contro questi tagli, secondo Eunews;
- Il carattere comune della PAC è il punto politico: Giansanti aveva già chiesto a Eunews, il 9 ottobre, 390 miliardi per la PAC con aggancio all’inflazione, contro i circa 480 miliardi proposti dal Copa, e aveva indicato 18 Stati su 27 favorevoli alla PAC;
- La sicurezza è il nuovo argomento per il bilancio: definire l’agricoltura un pilastro della difesa europea la colloca nella stessa cornice di spesa che sta assorbendo risorse, una lettura mia coerente con quanto Giansanti aveva detto a Eunews sulla sicurezza nazionale.
Adesso
- Il Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre è il primo test: Costa ha dichiarato che con il vertice i negoziati sul bilancio entrano in una fase decisiva e che chiuderli entro fine anno è fondamentale, secondo Eunews;
- Resta da vedere se il Parlamento vincolerà il Consiglio: la Dichiarazione è indirizzata anche a Metsola perché il Parlamento europeo, che aveva già criticato i tagli, avrà un ruolo nell’approvazione del bilancio;
- La mobilitazione resta sul tavolo: Giansanti aveva detto di essere pronto a tornare a Bruxelles se necessario, richiamando la protesta del dicembre 2025, e il titolo scelto per il documento indica un tono più duro verso le istituzioni.