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Senza gli Usa l'Europa ha 2-3 anni per imparare a combattere con più carri e meno tecnologia, in modo più lento e più costoso

Cos’è successo
L’International Institute for Strategic Studies (IISS) ha pubblicato un’analisi approfondita su Survival di giugno-luglio 2026, la sua rivista bimensile, intitolata “A European Way of War Without the United States”, firmata da Ruben Stewart. Il paper esamina lo scenario estremo in cui gli Stati Uniti non forniscono alcun supporto operativo a una crisi NATO: niente leadership, niente forze, niente ISR (Intelligence, Surveillance, Reconnaissance), niente difesa aerea/missilistica integrata e niente ombrello nucleare.
L’analisi si concentra su un conflitto immediato con le strutture attuali: l’Europa ha massa di piattaforme (carri, artiglieria, aerei) paragonabile o superiore alla Russia, ma senza gli Stati Uniti perde l’integratore americano che trasforma quelle piattaforme in un sistema coerente. Senza gli USA, comando, ISR, fuoco di profondità, superiorità aerea e integrazione multi-dominio si degradano pesantemente.
Perché conta
Il documento descrive con chiarezza come cambierebbe radicalmente il modo di combattere europeo senza il supporto USA: da una guerra di manovra, caratterizzata da simultaneità e profondità si passerebbe ad un conflitto più cauto, sequenziale, posizionale e attrazionale.
- Minore integrazione delle varie forze significa cicli decisionali più lenti, ISR meno persistente, fuoco profondo episodico, difesa aerea a strati ridotti e maggiore enfasi su fuoco e tenuta territoriale rispetto alla manovra. L’Europa sarebbe capace di resistere, ma avrebbe difficoltà a generare effetti decisivi rapidi;
- Senza gli Stati Uniti, in altre parole, l'Europa dovrebbe pensare a come combattere diversamente sapendo che sarebbe anche più costoso e meno efficace. Ciò Segna il passaggio da un dibattito teorico sull’autonomia strategica a una necessità operativa concreta, soprattutto dopo i segnali di ridimensionamento USA in Europa.
Adesso
- L'Europa deve decidere dove e come investire: in caso di un conflitto immmediato, senza gli Stati Uniti, deve essere in grado di combattere come può, non come vorrebbe. Ciò significa che alcuni investimenti, per quanto giustificati in un'ottica di lungo periodo, risultano un lusso che forse l'Europa non si può permettere: ISR aerospaziale, munizioni di precisione, e integrazione C2 europea;
- Dall'altra parte, senza gli Stati Uniti, l'Europa dovrebbe combattere con molta più massa -- cosa che richiede una base industriale molto più vasta e resiliente, che l'Europa al momento non possiede;
- Al summit NATO di Ankara (luglio 2026) e nei prossimi due-tre anni, gli europei dovranno fare scelte difficili. Diventare più autonomi dagli Stati Uniti, al costo di dover combattere con minori risultati e maggiori costi, o accettare la dipendenza da alcune capacità americane, sapendo di quanto questa dipendenza verrà fatta pagare dall'attuale coinquilino della Casa Bianca.