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ProtectEU: la Commissione lancia una nuova agenda antiterrorismo
Cosa è successo?
La Commissione europea ha presentato “ProtectEU”, una nuova agenda per prevenire e contrastare terrorismo ed estremismo violento, aggiornata alla luce dell’evoluzione delle minacce. Pur avendo rafforzato negli ultimi dieci anni il quadro normativo e operativo, Bruxelles riconosce che il panorama è cambiato: uso improprio di social media, intelligenza artificiale, droni e armi stampate in 3D, crescita della radicalizzazione dei minori e maggiore coinvolgimento di attori statali e non statali. L’agenda si articola in sei pilastri: anticipazione delle minacce, prevenzione della radicalizzazione, protezione online, protezione negli spazi fisici, risposta agli attacchi e cooperazione internazionale.
Perché è importante?
La strategia amplia il concetto di sicurezza, integrando dimensione digitale e fisica. L’attenzione alla protezione online riflette la centralità delle piattaforme e delle nuove tecnologie nella propaganda e nel reclutamento, mentre il focus sull’anticipazione delle minacce segnala un approccio più proattivo basato su intelligence, analisi dei dati e resilienza sistemica. L’inclusione della cooperazione internazionale evidenzia che la minaccia è sempre più transnazionale e intrecciata con dinamiche geopolitiche.
E adesso?
Il passo successivo sarà tradurre i sei pilastri in iniziative legislative e operative concrete, coordinando Stati membri, agenzie europee e partner esterni. L’efficacia di ProtectEU dipenderà dall’equilibrio tra sicurezza, tutela dei diritti fondamentali e governance delle tecnologie emergenti, nonché dalla capacità dell’UE di rafforzare resilienza e cooperazione in un contesto di minacce ibride e in continua evoluzione.