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Piano Casa: il governo punta su manutenzione ERP e nuovi modelli di edilizia sociale
Cosa è successo?
Durante il question time alla Camera, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha aggiornato il Parlamento sullo stato di avanzamento del cosiddetto “Piano Casa”. Il governo sta lavorando da tre anni a una strategia articolata per affrontare l’emergenza abitativa. Dopo un recente incontro a Palazzo Chigi è stato definito un intervento finanziario urgente da 1,2 miliardi di euro destinato alla manutenzione straordinaria di circa 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’obiettivo è avviare i cantieri già nel 2026 e rendere gli immobili disponibili alle famiglie attualmente in lista d’attesa.
Perché è importante?
Il piano mira a intervenire su uno dei nodi strutturali del mercato abitativo italiano: la scarsità di alloggi accessibili. Oltre al recupero del patrimonio pubblico esistente, l’ultima legge di Bilancio ha stanziato un ulteriore miliardo di euro per sperimentare nuovi modelli di edilizia sociale in tutte le regioni entro il 2026. L’iniziativa punta anche a sostenere la cosiddetta “fascia grigia”, nuclei familiari esclusi sia dal mercato immobiliare privato sia dai sistemi tradizionali di edilizia sovvenzionata.
E adesso?
Nel breve periodo il monitoraggio si concentrerà sull’effettiva apertura dei cantieri nel 2026 e sulla capacità delle amministrazioni di trasformare rapidamente le risorse stanziate in interventi concreti. Parallelamente, saranno osservati gli sviluppi dei progetti pilota di edilizia sociale regionale e l’impatto sul recupero del patrimonio pubblico: al momento sono già in corso lavori di riqualificazione per circa 10.000 alloggi.