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Pacchetto Ue su digitale e AI: obiettivo tagliare del 25% gli oneri burocratici sulle imprese

Cosa è successo
A margine del vertice informale dei capi di Stato e di governo europei riuniti a Nicosia, le tre istituzioni dell'Unione europea - Consiglio, Parlamento europeo e Commissione - hanno firmato la roadmap "One Europe, One Market". Il documento definisce un impegno politico e operativo concreto, con azioni e scadenze per gli accordi da raggiungere entro la fine del 2027.
La roadmap si articola in cinque pilastri strategici:
- semplificazione normativa;
- integrazione del mercato unico con la rimozione delle dieci barriere più dannose;
- politica commerciale più aggressiva;
- riduzione del prezzo dell'energia e decarbonizzazione;
- trasformazione digitale e AI.
Sul fronte commerciale, il documento fissa come priorità la conclusione degli accordi con Messico, Mercosur, Svizzera, Indonesia, India e Australia su base continuativa, e con Thailandia, Malaysia, Filippine ed Emirati Arabi Uniti entro il 2027. Tra i dossier già in campo c’è EU Inc., la proposta di un regime societario europeo unico - il 28° regime - presentata formalmente dalla Commissione il 18 marzo 2026: consentirebbe la registrazione di un'impresa in 48 ore, interamente online, in qualsiasi Stato membro, con un costo inferiore a 100 euro e senza capitale minimo. Parlamento e Consiglio puntano a chiudere il negoziato entro fine 2026.
Perché è importante
La roadmap nasce in un contesto in cui la quota dell'Ue nel Pil mondiale è sotto pressione. Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, entro il 2030 l'Ue peserà per il 12,91% del Pil globale, contro il 20,36% della Cina e il 13,86% degli Stati Uniti. La risposta di Bruxelles è di tipo regolatorio e istituzionale: eliminare la frammentazione interna che frena la scala delle imprese europee nei capitali, nell'energia e nel digitale.
Sul fronte della semplificazione normativa, la roadmap inserisce tra le priorità l'Omnibus VII dedicato al digitale e all'AI, con accordo atteso entro giugno 2026. Il pacchetto - presentato dalla Commissione il 19 novembre 2025 - interviene in parallelo su GDPR, AI Act, direttiva ePrivacy, NIS2 e Data Act, con l'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi sulle imprese, in particolare quelle di piccole dimensioni. La proposta punta a tagliare il carico burocratico del 25% per tutte le imprese e del 35% per le PMI.
Sul piano geopolitico, la firma a Cipro non è casuale. Il presidente Christodoulides ha inquadrato la competitività economica come componente diretta dell'autonomia strategica europea, insieme a energia e difesa. La roadmap diventa così non solo uno strumento di policy interna, ma un segnale rivolto agli Stati Uniti e alla Cina: l'Europa intende competere come mercato unificato, non come somma di ventisette mercati frammentati.
E adesso?
- La roadmap fissa a giugno 2026 la scadenza per l'accordo sui pacchetti omnibus, sull'e-declaration per il distacco dei lavoratori e sul quadro europeo delle cartolarizzazioni. Il negoziato sull'Industrial Accelerator Act, che potrebbe ridisegnare le regole sugli aiuti di Stato industriali, è atteso entro fine anno.
- Già prima della firma, alcuni Stati membri avevano tentato di ridimensionare le ambizioni del documento rispetto alla bozza originaria della Commissione, segnale che l'implementazione sarà terreno di scontro tra Bruxelles e le capitali. Per il comparto agroalimentare, la partita più urgente resta quella commerciale: la ratifica dell'accordo Ue-Mercosur, in stallo al Consiglio, è il test più immediato della coerenza tra la roadmap firmata a Cipro e la realtà negoziale sul campo.