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Oltre 200 contenziosi legali legati all'AI rivelano il rischio nascosto di polizze scritte prima dell'intelligenza artificiale

Cos’è successo
Gallagher ha pubblicato il 18 maggio 2026 il report "Not So Silent: Tackling the Complexities of AI Liability", segnalando che un quinto delle compagnie assicurative intervistate nella propria ricerca 2026 sull'adozione dell'AI ha già registrato perdite economiche o richieste di risarcimento legate a rischi AI da parte dei propri assicurati.
Il report cita oltre 200 cause legali attive che coinvolgono intelligenza artificiale e machine learning, riguardanti bias nei dati, violazioni della privacy, discriminazione algoritmica e rischi regolatori, distribuite su più rami: responsabilità civile cyber, EPL, product liability, E&O e D&O.
Perché conta
- Il fenomeno della "AI silenziosa" replica quanto già accaduto con il "cyber silenzioso": senza esclusioni esplicite, i rischi AI restano implicitamente coperti da polizze non progettate per gestirli, un'esposizione aggravata dalla dipendenza dell'ecosistema AI da un numero ristretto di fornitori di modelli, che rende più probabile un rischio sistemico concentrato;
- Dal 1° gennaio 2026, Verisk ha introdotto due nuove clausole di esclusione per la responsabilità civile generale (CG 40 47 e CG 40 48) legate all'AI generativa, e secondo dati citati da PYMNTS, oltre l'80% delle richieste di esclusione presentate da grandi assicuratori come Berkshire Hathaway, Chubb e Travelers è già stato approvato dai regolatori statali americani;
- Gartner prevede che le richieste di risarcimento legate a incidenti "letali" causati dall'AI supereranno le 2mila unità entro il 2027, un dato che sta spingendo i general counsel delle aziende a valutare esplicitamente polizze AI dedicate come parte della propria strategia di gestione del rischio.
Adesso
- Aon segnala che il mercato non sta rispondendo con esclusioni generalizzate, ma con un approccio più mirato: clausole AI applicate caso per caso dove l'esposizione è severa o poco compresa, insieme a coperture affermative offerte tramite endorsement dedicati a cyber, E&O, media liability ed EPLI;
- Per le aziende, la raccomandazione unanime tra i broker è rivedere con il proprio assicuratore le polizze esistenti per capire cosa resta effettivamente coperto dopo l'introduzione di queste nuove clausole, prima che un sinistro riveli un gap di copertura non previsto;
- Il tema tocca direttamente anche le grandi aziende tecnologiche e internazionali esposte a cause legali sull'AI generativa, come le controversie sul copyright che hanno già portato ad accordi milionari, un'area che il settore assicurativo dovrà continuare a monitorare da vicino nei prossimi rinnovi.
Fonte: https://www.ajg.com/news-and-insights/features/ai-liability-not-so-silent/