Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessTECNOLOGIA & AI

NemoClaw (Nvidia) e Manus (Meta) seguono le orme di Perplexity Computer e Claude Cowork

3 min di lettura

Cosa è successo

Al GTC, tra le altre cose, Nvidia ha annunciato NemoClaw. Si tratta di un toolkit che installa OpenClaw, i modelli Nemotron e il nuovo runtime open-source OpenShell in un singolo comando, aggiungendo sandbox, policy enforcement e guardrail di sicurezza al fenomeno open-source più in voga del momento. Sviluppato in collaborazione con Peter Steinberger, il creatore di OpenClaw entrato in OpenAI a febbraio, NemoClaw si propone come distribuzione enterprise-grade di un progetto nato senza particolari preoccupazioni per la sicurezza aziendale. "OpenClaw è il sistema operativo per l'AI personale," ha detto Huang dal palco. "Adesso è pronto per le aziende."

Nello stesso giorno, Manus — l'agente AI cinese recentemente acquisito da Meta — ha lanciato My Computer, un'applicazione desktop che porta l'agente fuori dal cloud e sulla macchina locale. Manus può ora leggere, modificare e organizzare file, eseguire comandi da terminale e controllare applicazioni in locale, su Mac e Windows. Fino a ieri viveva interamente in un sandbox remoto; oggi chiede le chiavi di casa.

Perché è importante

OpenClaw ha reso visibile qualcosa che stava già accadendo sottovoce: la domanda di agenti capaci di operare sui propri file, sulle proprie app e sul proprio computer è reale e in forte crescita. Il problema è che un agente con accesso senza restrizioni ad email, cartelle e applicazioni è anche un agente che può cancellare tutto per errore, farsi sottrarre una password o causare danni su cui è difficile fare retromarcia. (Le storie tipo "OpenClaw mi ha svuotato la casella email" erano il biglietto da visita del problema.)

Nvidia e Manus rispondono a questo stesso problema, benché partano da direzioni opposte. Nvidia scende dall'alto: prende un progetto virale e ci costruisce attorno l'infrastruttura di sicurezza che mancava, puntando sul fatto che le aziende adotteranno OpenClaw solo se qualcuno garantisce che l'agente resti dentro i binari. Manus sale dal basso: il suo agente era già capace e affidabile nel cloud, e adesso fa il passo verso il compute locale, dove i dati più sensibili e i workflow più importanti effettivamente risiedono.
Entrambi danno per scontato che il prossimo campo di battaglia degli agenti AI sia la macchina personale, con tutto ciò che contiene. Abbiamo già raccontato Cowork di Anthropic, che lavora all'integrazione con i sistemi enterprise, e Personal Computer di Perplexity, che punta sulla continuità tramite un proxy persistente. Il cluster si sta coagulando rapidamente attorno alla stessa domanda: chi controlla l'interfaccia tra l'agente e l’ambiente di lavoro reale?

E adesso?

NemoClaw gira su RTX PC, DGX Spark e DGX Station — Nvidia ha lanciato la DGX Station nello stesso giorno, un sistema desktop da 20 petaflops pensato esattamente per questo tipo di workload locale. Più gli agenti diventano always-on e lavorano sulla macchina dell'utente, più serve hardware dedicato che non compete con il resto del sistema. Nvidia sta costruendo un ecosistema dove l'hardware locale, il modello e il runtime di sicurezza sono tutti suoi. Manus, nel frattempo, è ora parte di Meta — il che pone qualche domanda su chi raccoglierà i dati generati da un agente che ha accesso pieno al desktop di milioni di persone. Una domanda che, per ora, in pochi si stanno ponendo a voce sufficientemente alta.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
TECNOLOGIA & AI

Parlamento UE: IMCO riceve AliExpress su e-commerce

TECNOLOGIA & AI

Nebius raccoglie $3.75 miliardi in debito. Il contratto con Meta era già la garanzia

TECNOLOGIA & AI

L’AGCOM sul quantum computing e la lezione che l'AI non ha insegnato in tempo