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Nella regione agricola simbolo degli Usa 31 mld di perdite per il rincaro di fertilizzanti e carburante, oltre che per la siccità

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Nella regione agricola simbolo degli Usa 31 mld di perdite per il rincaro di fertilizzanti e carburante, oltre che per la siccità

Cos’è successo

Gli agricoltori del Corn Belt statunitense, la regione del Midwest tra Iowa, Illinois, Nebraska e Stati limitrofi che rappresenta il cuore della produzione di mais e soia del Paese, affermano di affrontare la crisi peggiore degli ultimi 40 anni, mentre l'esplosione dei costi di gasolio e fertilizzanti innescata dalla guerra del presidente Trump contro l'Iran spinge i produttori di cereali sull'orlo del baratro.

Secondo un recente studio dell'American Farm Bureau Federation, senza assistenza governativa gli agricoltori che coltivano nove colture principali, incluso il mais, perderanno 31 miliardi di dollari quest'anno e 32 miliardi nel 2027. Per i produttori di mais le perdite ammonteranno a 131 dollari per acro quest'anno, salendo a 167 dollari nel 2027; per la soia si parla di 80 dollari per acro di perdite quest'anno e 138 il prossimo. Secondo l'economista dell'AFBF Faith Parum, il 2027 segnerà il sesto anno consecutivo di rendimenti negativi per la maggior parte delle principali colture da pieno campo statunitensi. "Questa è la peggiore recessione finanziaria del settore dagli anni Ottanta", ha dichiarato John Hansen, presidente della Nebraska Farmers Union.

Perché conta

Dietro la crisi si sommano più fattori distinti che colpiscono contemporaneamente costi, prezzi e rese produttive.

  • Il costo del gasolio è schizzato del 43%: il prezzo medio nazionale del gasolio, ampiamente usato per alimentare i macchinari agricoli, è salito a 5,45 dollari al gallone contro i 3,81 dollari precedenti alla guerra, secondo la US Energy Information Administration, mentre il forte rallentamento del traffico nello Stretto di Hormuz ha anche interrotto le forniture globali di fertilizzanti, già colpite dal 2022 in seguito all'invasione russa dell'Ucraina su vasta scala;
  • Il maltempo aggrava una crisi già strutturale: il Nebraska è tra gli Stati più colpiti dalla siccità, con appena 11,86 pollici di precipitazioni tra gennaio e luglio, circa 3,1 pollici sotto la norma, il periodo gennaio-luglio più secco dal 1895;
  • Il sostegno promesso da Trump viene giudicato insufficiente dal settore: ad aprile l'amministrazione ha richiesto un pacchetto di finanziamenti da 11 miliardi di dollari per fornire assistenza di emergenza ai produttori di colture da pieno campo e speciali, ma le associazioni di categoria lo ritengono inadeguato, mentre alcune mosse dell'amministrazione, come l'esenzione temporanea di 90 giorni dai dazi su fino a 300mila tonnellate di carne bovina importata, hanno scatenato la reazione furiosa degli allevatori, che l'hanno definita un "tradimento".

Adesso

  • Le elezioni di Midterm si avvicinano con un elettorato agricolo scontento: mancano 71 giorni al voto secondo quanto dichiarato dal senatore repubblicano Thom Tillis, che ammette di non avere "un messaggio positivo da vendere alle campagne americane" dai tempi del "giorno della liberazione" dello scorso anno, mentre un recente sondaggio del Financial Times mostra che oltre il 53% degli elettori registrati ritiene che le proprie finanze siano peggiorate da quando Trump è tornato alla Casa Bianca a gennaio 2025;
  • I prezzi del mais salgono proprio mentre i raccolti si riducono: il mais statunitense con consegna a dicembre è già salito del 10% questo mese a 5,15 dollari per bushel, il livello più alto dal 2023, con gli operatori di mercato che rivedono al ribasso le aspettative sul raccolto 2026 a causa del maltempo;
  • Il rischio di un contraccolpo sull'inflazione alimentare cresce: con i prezzi del mais saliti di quasi il 20% quest'anno e altre materie prime come soia e grano in rialzo, secondo Brian Choi, amministratore delegato del Food Institute, l'aumento "arriverà prima o poi al consumatore", in un contesto in cui l'inflazione Usa è già sopra l'obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve.

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