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Negli Usa solo l’1% delle perdite economiche da cyber risk è assicurato, nonostante il mercato triplicato dal 2020

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Negli Usa solo l’1% delle perdite economiche da cyber risk è assicurato, nonostante il mercato triplicato dal 2020

Cos’è successo

Secondo un report della National Association of Insurance Commissioners (NAIC) pubblicato il 28 ottobre, il mercato assicurativo cyber domestico statunitense è quasi triplicato dal 2020: i premi diretti scritti (DPW) sono passati da 2,75 miliardi di dollari nel 2020 a quasi 7,5 miliardi nel 2025, che salgono a circa 9,5 miliardi includendo i premi delle compagnie surplus lines domiciliate fuori dagli Usa, con una crescita del 3,5% sul 2024.

Nonostante questa espansione, oltre il 60% delle polizze cyber Usa risulta essere un’endorsement (un’estensione aggiunta a un’altra polizza) piuttosto che una copertura stand-alone dedicata.

Perché conta

  • Il divario tra rischio reale e copertura assicurativa resta enorme: le stime delle perdite economiche globali da incidenti cyber vanno da 1.000 a 10.000 miliardi di dollari, con proiezioni al rialzo per l’escalation dei rischi legati ad AI, ransomware sempre più sofisticato, dipendenze da fornitori terzi e fattori geopolitici — ma secondo NAIC solo circa l’1% delle perdite economiche cyber globali risulta coperto da assicurazione;
  • Il mercato mostra una dinamica contraddittoria sui prezzi: il primo trimestre 2026 ha segnato l’ottavo trimestre consecutivo di calo tariffario nel ramo cyber, mentre nello stesso periodo il loss ratio (rapporto tra sinistri pagati e premi incassati) è peggiorato, salendo al 53% nel 2025 dal 48,7% del 2024 — un segnale che i prezzi stanno scendendo proprio mentre la sinistrosità aumenta;
  • Il fatto che la maggioranza delle polizze sia un endorsement (non autonoma) ha implicazioni pratiche: spesso offre coperture più limitate e meno su misura rispetto a una polizza cyber dedicata, lasciando potenzialmente scoperti rischi specifici che un prodotto stand-alone affronterebbe in modo più completo.

Adesso

  • Resta da vedere se la crescita del mercato cyber (quasi triplicato in cinque anni) riuscirà a tenere il passo con l’espansione della superficie di rischio, dato che il gap tra perdite economiche globali e copertura assicurativa resta enorme anche in un mercato in forte crescita come quello Usa;
  • Il contrasto tra tariffe in calo e sinistrosità in aumento potrebbe spingere gli assicuratori a rivedere la propria strategia di pricing nei prossimi trimestri, specialmente se il loss ratio dovesse continuare a peggiorare oltre la soglia già preoccupante del 53%;
  • Il tema si collega direttamente ad altri segnali già emersi nel settore — come l’aumento del 57% delle frodi via compromissione dell’email aziendale segnalato da Travelers, o il ruolo crescente dell’AI nelle violazioni cyber indicato da Swiss Re, un quadro che suggerisce una pressione crescente sul mercato cyber da più direzioni contemporaneamente.

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