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L’Ue lancia la Climate Insurance Alliance, ma solo il 25% delle perdite climatiche europee è assicurato

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L’Ue lancia la Climate Insurance Alliance, ma solo il 25% delle perdite climatiche europee è assicurato

Cos’è successo

La Commissione europea ha presentato il nuovo Quadro Ue per la Resilienza Climatica, annunciato per la prima volta da von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione. Nell’ambito del quadro, la Commissione istituirà una Climate Insurance Alliance, che riunirà assicuratori, riassicuratori, intermediari assicurativi, contraenti, esperti di modellazione del rischio, investitori, l’EIOPA (l’autorità di vigilanza assicurativa europea) e autorità pubbliche.

Il documento stima le perdite medie annue legate al clima nell’Ue in circa 28,3 miliardi di euro, con il rischio che possano arrivare fino a 90 miliardi in un anno particolarmente severo — una stima alternativa, citata da altre fonti, colloca invece le perdite economiche complessive degli ultimi anni attorno ai 200 miliardi di euro, pari a circa 50 miliardi l’anno.

Perché conta

  • Il protection gap assicurativo resta enorme: secondo l’EIOPA, solo circa un quarto delle perdite economiche europee legate a eventi meteorologici e climatici risulta storicamente assicurato — una cifra che il documento stesso definisce sintomo di un “nuovo paradigma di rischio” per il continente;
  • Il quadro arriva a ridosso di un memo pubblicato da un gruppo anonimo di professionisti assicurativi senior europei e britannici (il think tank Inside Track), secondo cui gli assicuratori starebbero già ritirando coperture sui rischi climatici e scaricando sempre più le perdite su governi e proprietari di casa — un ritiro descritto come “già iniziato” e destinato ad “accelerare”. Günther Thallinger, membro del board di Allianz, ha avvertito che “intere regioni” rischiano di diventare non assicurabili per il cambiamento climatico;
  • Secondo il documento della Commissione, il fabbisogno di investimenti per la resilienza climatica è stimato in circa 70 miliardi di euro l’anno, con rendimenti attesi tra 2 e 10 volte l’investimento iniziale — mentre almeno 30 miliardi di euro di finanziamenti saranno destinati all’adattamento climatico nei prossimi anni.

Adesso

  • Tra gli obiettivi dichiarati della Climate Insurance Alliance figurano l’aumento della sottoscrizione assicurativa (attraverso soluzioni adeguate, maggiore consapevolezza del rischio e trasparenza sulle polizze) e l’esplorazione di possibili partnership pubblico-private per rafforzare il ruolo dell’assicurazione privata nella gestione del rischio climatico;
  • Insurance Europe, l’associazione di settore, ha accolto positivamente l’iniziativa: la direttrice generale Thea Utoft Høj Jensen l’ha definita “un’importante opportunità per riunire decisori politici, autorità pubbliche, settore assicurativo ed esperti” attorno a prevenzione, adattamento e responsabilità condivisa;
  • Non mancano le critiche: secondo osservatori e media europei, il piano sulla resilienza climatica sarebbe più descrittivo che prescrittivo — non impone misure di adattamento vincolanti agli Stati membri, limitandosi a fornire strumenti e “requisiti di pianificazione più chiari” — con la Climate Insurance Alliance che avrà il compito di “trovare soluzioni concrete nei prossimi mesi”, piuttosto che offrire risposte immediate già in questo documento.

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