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La Nato pubblica la roadmap quantistica con 5 linee d'azione per navigare senza GPS e proteggere la crittografia entro il 2027

Cos’è successo
Questa settimana, la Nato ha reso pubblica la sintesi della Quantum Technology Roadmap, documento classificato approvato dagli Alleati il 30 luglio scorso. Il documento traduce in linee di lavoro la Quantum Technology Strategy del novembre 2023. L'obiettivo strategico è accelerare la comprensione, l'adozione e l'integrazione delle tecnologie quantistiche nelle forze alleate, e al tempo stesso resistere alle minacce quantistiche degli avversari.
La roadmap ha tre filoni: quantum computing, quantum communication e quantum sensing, più la convergenza con AI, spazio e reti di nuova generazione. Le linee di attività sono cinque: identificare casi di applicazione nel mondo militare; favorire la prototipazione e i relativi test; definire standard e favorire interoperabilità; proteggersi da rischi quantistici (soprattutto crittografia); e infine formazione. Il documento prevede che Science & Technology Organization, Allied Command Transformation, Center for Maritime Research and Experimentation, NATO Industrial Advisory Group, più la Transatlantic Quantum Community (TQC, nata nel 2024) traducano in tecnologie, prototipi e capacità queste ambizioni strategiche. In particolare, tra gli output da raggiungere meritano attenzione il concetto di una Allied Quantum Computing Access Network, il progetto Quantum Zero Beacon (link quantistico-resiliente tra il quartier generale NATO a Bruxelles e SHAPE a Mons), e i QUESTOR Sea Trials 2026-2027 del CMRE a La Spezia volti a testare sensori quantistici per PNT in ambienti con GNSS degradato/negato.
Perché conta
Il quantum computing, in sede di difesa, è importante perché può contribuire a risolvere problemi concreti. Il quantum sensing può risolvere alcune criticità dei sensori attuali, quali radar e sonar, conferendo maggiore precisione e raggio. Quantum computing può aiutare la navigazione laddove il GPS non è disponibile, problema concreto nel Baltico e nel Mar Nero. Mentre il quantum computing può minacciare la crittografia.
- La roadmap è un tentativo concreto e congiunto di trasformare ambizioni tecnologiche in capacità, portando dal laboratorio al campo di battaglia e ai centri di comando le attuali (e future) ricerche scientifiche;
- Si tratta però di un processo, non un piano di procurement: la NATO allinea Alleati e industria, coordina i suoi comandi e le sue agenzie, i suoi centri e i suoi gruppi, ma non compra capacità: investe e aiuta a coordinare l'investimento di risorse nel campo quantum.
Adesso
- Nel 2027 arrivano i primi deliverable (pilot, criteri, concept di rete di calcolo, beacon HQ-SHAPE). Partecipare alle attività NATO - TQC, QUESTOR etc. - permette di avere accesso a informazioni, anticipazioni e comunicazioni a loro volta utili per il futuro mercato del quantum;
- L'Italia è già nel loop operativo tramite il centro NATO di La Spezia: il test è se industria e le forze armate riescono a convertire i trial in programmi, non solo in conferenze;
- Il nostro Paese ha alcuni centri di eccellenza e alcune start-up operanti nel quantum. Sarebbe utile concentrare gli investimenti e i finanziamenti con obiettivi precisi: sensori quantum, specie a livello navale, PNT resistente al jamming, comunicazioni resilienti al quantum.