Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessPolitica Internazionale

La guerra Usa-Iran ha bloccato 14 mln di barili di petrolio, mentre nel 2027 l'offerta supererà la domanda di 5 mln

2 min di lettura
La guerra Usa-Iran ha bloccato 14 mln di barili di petrolio, mentre nel 2027 l'offerta supererà la domanda di 5 mln

Cos’è successo

La guerra tra Stati Uniti e Iran ha bloccato oltre 14 milioni di bpd (barrels per day) di produzione mediorientale, nella più grande interruzione di fornitura petrolifera della storia. La domanda globale è crollata di 5 milioni di bpd nel solo trimestre aprile-giugno, con una contrazione annua stimata a 1,1 milioni di bpd.

L'offerta complessiva scenderà di 3,9 milioni di bpd a 102,4 milioni di bpd nel 2026, e le scorte OCSE hanno toccato il livello più basso dal dicembre 1990. È questo il quadro che emerge dall'Oil Market Report di giugno dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA), pubblicato il 17 giugno e primo a includere proiezioni per il 2027.

Perché conta

Nel 2027 l'offerta è prevista in aumento di 8 milioni di bpd mentre la domanda cresce di soli 2 milioni, con i consumi a 105,3 milioni di bpd e la produzione attorno ai 110 milioni. Un surplus di oltre 5 milioni di bpd in diciotto mesi non è un aggiustamento ciclico: è una rottura strutturale che ridisegna le coordinate del mercato energetico globale. 

  • Il mercato si sta correggendo, ma il 2026 è ancora in deficit. Il disavanzo offerta-domanda si è già ridotto a circa 920.000 bpd, rispetto a 1,78 milioni di bpd stimati nel rapporto di maggio. La direzione è chiara, ma non lineare: la transizione verso il surplus passerà per una fase di scorte esaurite e prezzi potenzialmente instabili;
  • Le esportazioni russe tengono nonostante la guerra in Ucraina. Le esportazioni russe di greggio e prodotti raffinati si sono mantenute stabili a circa 7,4 milioni di bpd a maggio, nonostante i continui attacchi di droni ucraini alle raffinerie. Mosca resta un attore determinante nell'equilibrio globale dell'offerta, indipendentemente dall'esito della crisi mediorientale.

Adesso

  • La IEA segnala che vincoli politici e operativi, tra cui lo sminamento prolungato e gli accordi sui diritti di transito ancora irrisolti, lasciano rischi al ribasso sulle prospettive di recupero mediorientale;
  • I prezzi petroliferi hanno già risposto al ribasso all'annuncio dell'intesa Usa-Iran, incorporando le aspettative di normalizzazione dei flussi. Un surplus confermato peserebbe ulteriormente sulle quotazioni nel corso del 2027;
  • L’OPEC ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita della domanda 2026 a 970.000 bpd. Il disallineamento con le proiezioni IEA sul 2027 diventerà uno dei dossier più seguiti nei prossimi mesi.

 

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Politica Internazionale

3 cose da sapere dei negoziati Usa-Russia sull'Ucraina e 3 possibili scenari

Politica Internazionale

La carenza di finanziamenti costringe il Programma Alimentare Mondiale a tagliare gli aiuti a 500 mila abitanti di Gaza

Politica Internazionale

Otto Paesi Ue vanno al voto in 12 mesi e le elezioni possono cambiare l'Europa