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La Camera approva il disegno di legge sul consenso informato per l’educazione sessuale a scuola
Cosa è successo?
La Camera ha approvato il disegno di legge sul consenso informato per l’educazione sessuale a scuola, proposto dal ministro Valditara. Il testo impone alle scuole di ottenere il consenso dei genitori (o degli studenti maggiorenni) per qualsiasi attività legata alla sessualità e vieta programmi di educazione sessuale all’infanzia e alla scuola primaria. Dopo settimane di tensioni politiche e una retromarcia della Lega rispetto al divieto anche alle medie, il provvedimento è passato con i voti del centrodestra. Ora la palla passa al Senato per l’approvazione definitiva.
Perché è importante?
Il disegno di legge interviene in un’area politicamente e socialmente divisiva: il ruolo della scuola su temi sensibili come sessualità, orientamento, prevenzione e consapevolezza dei rischi (dalle MST alla violenza di genere). Secondo i critici, il consenso preventivo può limitare l’accesso universale a informazioni considerate essenziali per la salute e i diritti dei giovani; per i sostenitori, invece, rafforza la centralità educativa delle famiglie e riduce il rischio di derive ideologiche.
E adesso?
Il Senato dovrà confermare il testo senza modifiche perché diventi legge. Nel frattempo, si apre il confronto su linee guida, programmi e formazione docenti: quanto spazio avranno prevenzione, educazione all’affettività e tutela dei minori? L’esito normativo definirà un nuovo equilibrio tra scuola e famiglia in un ambito ad alta sensibilità culturale.