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L'UE riapre alla Siria: ripresa dell'Accordo di cooperazione e 620 mln di aiuti

Cosa è successo?
La Commissione Europea ha registrato una giornata ad alta densità su commercio, geopolitica e industria. Sul fronte delle relazioni esterne, l'AR/VP Kallas e il Ministro degli Esteri bangladese Khalilur Rahman hanno inizializzato il testo del Partenariato e Cooperazione UE-Bangladesh (82 articoli che coprono commercio, energia, migrazione e sicurezza) primo accordo moderno di questo tipo con un paese dell'Asia meridionale, a fronte di scambi bilaterali superiori a 22 miliardi di euro. Parallelamente, la Commissione ha proposto la piena ripresa dell'Accordo di cooperazione UE-Siria, parzialmente sospeso dal 2011: la proposta si inserisce nel quadro tripartito annunciato a gennaio: partenariato politico, cooperazione economica e pacchetto finanziario da 620 milioni per il 2026-2027, in preparazione dell'Alto Dialogo Politico dell'11 maggio. Sempre Kallas ha co-ospitato a Bruxelles il 9° meeting dell'Alleanza globale per la soluzione a due Stati e ha partecipato al segmento ministeriale dell'AHLC sul sostegno al popolo palestinese, nell'ambito di un programma UE pluriennale da 1,6 miliardi per il 2025-2027. Sul fronte industriale, l'EVP Séjourné e il Commissario Dombrovskis hanno aperto l'Hannover Messe con keynote su competitività e risposta geopolitica, affiancati dal Cancelliere Merz e dal Presidente Lula, con focus su Industrial Accelerator Act, materie prime critiche e semplificazione. In agenda anche il Forum imprenditoriale UE-Etiopia ad Addis Abeba, aperto dal Commissario Síkela con annunci di investimento su energia, infrastrutture digitali e filiere agro-alimentari.
Perché è importante?
La giornata disegna una strategia europea di riposizionamento commerciale e geopolitico su più assi simultanei. Il PCA con il Bangladesh, paese già primo beneficiario EBA e principale fornitore tessile dell'UE, segna il passaggio da un rapporto di pura preferenza commerciale a un partenariato strutturato, con implicazioni dirette per le filiere manifatturiere italiane attive nell'approvvigionamento bangladese. Il rientro della Siria nell'orbita europea, dopo quattordici anni di sospensione parziale, apre scenari rilevanti per la ricostruzione e per il posizionamento di imprese europee in un mercato potenzialmente significativo, ma condizionato dall'evoluzione politica del governo transitorio. Sul fronte israelo-palestinese, la combinazione tra Alleanza per la soluzione a due Stati e AHLC conferma il tentativo europeo di mantenere un ruolo diplomatico attivo in un dossier sempre più frammentato. L'Hannover Messe, infine, segnala la volontà politica di ancorare la narrativa di competitività industriale europea a un momento simbolico ad alta visibilità internazionale, con l'Industrial Accelerator Act come perno della risposta ai dazi e alla pressione geopolitica sulle catene del valore.
E adesso?
I prossimi appuntamenti saranno densi. Per il PCA UE-Bangladesh, l'inizializzazione apre la strada alla firma formale e alla successiva ratifica, con tempi ancora da definire. Sul dossier siriano, il Consiglio dovrà adottare formalmente la proposta della Commissione prima che l'accordo possa essere notificato alle autorità transitorie di Damasco, con l'11 maggio come prima scadenza politica rilevante. Sul fronte palestinese, l'AHLC alimenterà il dibattito sulle modalità di sostegno umanitario e sulla fattibilità di una roadmap verso la soluzione a due Stati, in un contesto in cui la credibilità del processo dipende in larga misura dagli sviluppi sul terreno. Per l'industria, i temi dell'Hannover Messe (materie prime critiche, semplificazione, "Made in Europe") entreranno nelle prossime settimane nella fase legislativa con l'Industrial Accelerator Act, mentre il Forum di Addis Abeba produrrà annunci di investimento concreti nei settori energia e agribusiness. Nel complesso, emerge un'UE che tenta di costruire geometrie variabili di partenariato (commerciale, politico, umanitario) come risposta strutturata alla frammentazione dell'ordine internazionale.