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L'Ue in ritardo sulla difesa: 125 miliardi per colmare il divario con Usa e Cina
Cosa è successo
L’allentamento dei legami Nato e la rapida evoluzione dei sistemi bellici, soprattutto in relazione alle operazioni ibride e alle incursioni di droni, ha reso urgente la necessità di intervenire nella difesa Ue non solo, e non tanto, in termini di quantità e munizioni quanto anche in termini di innovazione e tecnologia.
Perché è importante
In questo senso la Commissione Europea ha proposto di finanziare la R&S per la difesa nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF 2028-2035) attraverso il Fondo Europeo per la Competititvità (ECF). In particolare la proposta verte su tre pilastri:
•Budget: 410 miliardi di euro totali, con 125 miliardi di euro destinati specificamente a difesa e spazio;
•Obiettivi: ridurre le duplicazioni, semplificare le procedure e colmare il divario di innovazione con Stati Uniti e Cina;
•Accorciare il time-to-market dell'innovazione bellica sul modello di quanto fatto in tema di droni dall’Ucraina, dove gli ingegneri lavorano a stretto contatto con le unità di prima linea, adattando le tecnologie innovative in settimane anziché anni, e dove è stata compiuta un’integrazione tra industrie civili e militari.
E adesso?
Se la proposta della Commissione di adottare 400 miliardi del ECF a scopi di difesa vedesse la luce, si tratterebbe di un importante boost per i finanziamenti legati al Fondo Europeo per la Difesa (EDF), lanciato nel 2021 come strumento in tempo di pace per rimediare a decenni di cronico sottoinvestimento e frammentazione. Rimasto ai margini della programmazione europea per anni, l’EDF ha avuto un budget decisamente ridotto: 8 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.
Nonostante questo, il solo aumento dei finanziamenti non può essere sufficiente a colmare le difficoltà europee in termini di difesa e di scarsa tecnologia dei sistemi militari. Esistono anche questioni politiche (la mancanza di un sistema di difesa unico), burocratiche (la non condivisione di dati e risultati e di bilancio (l'attuale sistema di bilancio annuale impedisce impegni finanziari vincolanti a lungo termine, offrendo solo una "prospettiva pluriennale indicativa"): tutte questioni la cui soluzione dovrà essere politica e legislativa, e rispetto alle quali il mero finanziamento potrà poco.