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L’Europa dell’AI esiste

3 min di lettura

Cos’è successo?

Yann LeCun – francese, premio Turing, per anni il cervello dell'intelligenza artificiale di Meta – ha lasciato la Silicon Valley e ha fondato AMI Labs, Advanced Machine Intelligence. Il round di finanziamento iniziale è da 1,03 miliardi di dollari: il più grande seed round della storia europea. Dietro ci sono nomi pesanti: Nvidia, Jeff Bezos, il fondo sovrano singaporiano Temasek, la francese Cathay Innovation. La valutazione pre-money è già a 3,5 miliardi. Gli uffici aprono a Parigi, New York, Singapore e Montreal. L'idea scientifica è ambiziosa: LeCun sostiene da anni che i grandi modelli linguistici come ChatGPT siano un vicolo cieco per raggiungere un'intelligenza artificiale capace di ragionare davvero. AMI Labs punta invece sui "world models", ovvero sistemi che imparano dal mondo fisico attraverso video e dati spaziali, non dal testo, con applicazioni nella robotica e nei trasporti. "Almeno un anno di ricerca prima di qualsiasi prodotto reale", ha detto il CEO LeBrun. Non è una startup applicativa. È una scommessa scientifica.

Perché è importante?

Il round di AMI Labs è un segnale reale, ma va letto con onestà. Nvidia ha quasi raddoppiato i suoi investimenti in startup europee nel 2025 (14 round, contro i 7 del 2024) ed è già coinvolta nel 2026 in Synthesia e ora in AMI Labs, in quello che gli analisti descrivono come una strategia globale di consolidamento del suo ruolo di kingmaker nell'ecosistema AI. Ma questo interesse americano verso l'Europa non è ancora una rimonta europea. Il problema dell'Europa è meno la qualità delle sue aziende e più la scala e la velocità: i pool di capitale sono più bassi, i fondi più piccoli, e una startup europea fondata nel 2016 ha la metà delle probabilità di una americana di aver raccolto 50 milioni di dollari. I fondi di venture capital europei nel 2025 hanno raccolto appena 12 miliardi di euro, il dato più basso mai registrato sia per capitale che per numero di fondi. Il talento c'è e LeCun lo dimostra. I soldi per tenerlo, probabilmente ancora no.

E adesso?

AMI Labs non è la prova che l'Europa ha vinto la partita dell'AI. La vera domanda è se il round da un miliardo resterà un'eccezione o diventerà un precedente. Le proiezioni suggeriscono che entro fine 2026 l'AI potrebbe rappresentare il 50% di tutto il valore dei deal europei di venture capital, ma gran parte di quella crescita dipende da pochi mega-round, non da un ecosistema diffuso e profondo.

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