Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessPolitica Internazionale

L'Albania ha avviato le discussioni con Bruxelles su 5 grandi temi negoziali per aderire all'Ue entro il 2030

3 min di lettura
L'Albania ha avviato le discussioni con Bruxelles su 5 grandi temi negoziali per aderire all'Ue entro il 2030

Cos’è successo

Il premier albanese Edi Rama ha fissato il 2027 come obiettivo per concludere i negoziati su tutti i 33 capitoli negoziali propedeutici all’adesione di Tirana all’Ue, prevista entro il 2030. La commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos, ha confermato che il calendario è realistico, a condizione che il ritmo delle riforme tenga. L'Albania ha aperto tutti e cinque i cluster negoziali in poco più di un anno, un'accelerazione senza precedenti per un candidato balcanico.

Ma il percorso tecnico si scontra con una realtà politica complicata: secondo Eurobarometro, la Francia è il Paese più ostile a ogni nuovo allargamento, con solo il 43% dei cittadini favorevoli, in un processo che richiede l'unanimità dei 27 Paesi membri.

Perché conta

L'Albania è il candidato più avanzato dei Balcani occidentali dopo il Montenegro. Ma la partita non si gioca solo a Tirana.

  • L'87% degli albanesi sostiene l'adesione, il dato più alto tra tutti i Paesi candidati. Sul piano economico, il Prodotto interno lordo (Pil) ammonta a 27 miliardi di dollari, con crescita attesa al 3,5% annuo fino al 2029 secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi). Il Pil pro capite resta circa un quarto della media Ue-15, un divario che implica che, una volta dentro, Tirana diventerebbe automaticamente beneficiaria netta di fondi strutturali e Pac per anni. Romania e Bulgaria, entrate nel 2007, hanno beneficiato congiuntamente di oltre 80 miliardi di euro; la Croazia, membro dal 2013, ha ricevuto circa 25 miliardi. L'Albania, con 2,7 milioni di abitanti, si collocherebbe su scala minore, ma in un momento in cui il nuovo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) 2028-2034 sta già comprimendo i fondi di coesione per i paesi attuali;
  • La Commissione segnala un panorama politico polarizzato, libertà dei media compromessa da finanziamenti opachi e un Parlamento che esercita un controllo limitato sull'esecutivo. L'Albania non è penalizzata per mancanza di fondi, nella sola fase Ipa II ha ricevuto circa 650 milioni, ma per mancanza di credibilità nell'attuazione: ritardi sistemici, bassi livelli di assorbimento e irregolarità ricorrenti nei settori agricoltura e infrastrutture;
  • In Francia il sostegno all'allargamento si ferma al 43%, contro il 50% in Italia e il 49% in Germania. La nuova politica di allargamento è esplicita: non dovranno esserci carenze nello stato di diritto nel processo preliminare, per evitare il "regresso democratico post-adesione" osservato in Ungheria e Polonia. L'unanimità del Consiglio resta il vincolo finale e basta un governo scettico per bloccare tutto.

Adesso

  • Il 2030 è un obiettivo politico, non una certezza tecnica. I 33 capitoli da chiudere in quattro anni richiedono un ritmo senza precedenti. Il Montenegro negozia dal 2012. E una volta chiusi i negoziati, restano ratifica di tutti i parlamenti nazionali e recepimento dell'acquis communautaire, l'insieme di oltre 80.000 pagine di legislazione Ue che Tirana dovrà incorporare nell'ordinamento interno;
  • L'adesione invalida il Protocollo Italia-Albania sui migranti. Se l'Albania entrasse nell'Ue, le strutture di trattenimento italiane si troverebbero in territorio comunitario, rendendo l'architettura bilaterale incompatibile con la cornice giuridica europea. Il Protocollo prevede una clausola di disdetta con sei mesi di preavviso: il 2028 è la scadenza critica per comunicarla;
  • L'allargamento comprime i fondi per i Paesi già dentro. Il nuovo Qfp 2028-2034 prevede tagli significativi alla coesione: per l'Italia la forchetta è tra 20 e 37 miliardi contro i 42 del ciclo attuale. Ogni nuovo membro beneficiario netto riduce ulteriormente la torta. Per Roma, sostenere l'adesione albanese ha un costo diretto sul bilancio europeo.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Politica Internazionale

3 cose da sapere dei negoziati Usa-Russia sull'Ucraina e 3 possibili scenari

Politica Internazionale

La carenza di finanziamenti costringe il Programma Alimentare Mondiale a tagliare gli aiuti a 500 mila abitanti di Gaza

Politica Internazionale

Otto Paesi Ue vanno al voto in 12 mesi e le elezioni possono cambiare l'Europa