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L'Agenzia internazionale per l'energia si prepara a sbloccare 100 mln di barili di petrolio dalle riserve strategiche

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L'Agenzia internazionale per l'energia si prepara a sbloccare 100 mln di barili di petrolio dalle riserve strategiche

Cos’è successo

L'Agenzia internazionale per l'energia (Aie), che coordina le scorte di emergenza dei Paesi industrializzati, ha spiegato che, se gli sblocchi già annunciati venissero completati il prima possibile, potrebbero arrivare sul mercato circa 100 milioni di barili. La nota segue l'accordo raggiunto venerdì dal G7 per rilasciare 100 milioni di barili di greggio e diesel, arrivato dopo che il presidente americano, Donald Trump, aveva minacciato di vietare le esportazioni di diesel Usa se i partner non avessero immesso più carburante sul mercato.

Il programma da 400 milioni di barili lanciato dall'Aie a marzo, per contenere carenze e rialzi dei prezzi causati dalla guerra con l'Iran, non è ancora stato completato: circa 100 milioni di barili promessi allora non sono ancora arrivati sul mercato. "I governi membri hanno espresso sostegno all'accelerazione degli sblocchi annunciati nell'azione collettiva di marzo 2026, con l'obiettivo di completarli il prima possibile", ha detto il direttore esecutivo Fatih Birol, aggiungendo che i membri hanno sostenuto anche la priorità al rilascio delle scorte di diesel, "nella misura del possibile", date le tensioni sul mercato. L'Aie non ha precisato quanto sarà diesel e quanto greggio.

Perché conta

  • I 100 milioni di barili non sono, per ora, un intervento nuovo: gli analisti di JPMorgan scrivono che l'annuncio sembra soprattutto accelerare consegne già promesse a marzo e non rappresenta "100 milioni di barili di nuovo intervento";
  • Il diesel è il punto critico. L'Aie chiede di dare priorità alle scorte di gasolio, un mercato ora particolarmente teso, e la pressione di Washington con la minaccia sull'export americano ha accelerato la decisione del G7;
  • I Paesi europei frenano su nuovi volumi. Gli Stati Ue hanno concordato che i rilasci pianificati devono restare entro la quantità approvata a marzo, ha detto un portavoce della Commissione, e il ministero tedesco dell'Economia ha precisato che la Germania parteciperà "all'ulteriore rilascio del volume già stabilito dall'Aie a marzo", senza indicare nuovi quantitativi. Il G7 comprende anche Francia e Italia, oltre a Usa, Regno Unito, Giappone e Canada.

Adesso

  • I membri dell'Aie esamineranno i piani nella riunione del consiglio della prossima settimana: lì si capirà come saranno ripartiti diesel e greggio e quanto effettivamente arriverà sul mercato;
  • Le scorte pubbliche di emergenza dei Paesi Aie restano pari a circa 1,1 miliardi di barili, di cui oltre 200 milioni di diesel: un margine ancora ampio, ma l'uso dipenderà dalla durata della crisi legata all'Iran;
  • Resta da vedere se i governi, soprattutto europei, accetteranno nuovi volumi oltre quelli di marzo, oppure se l'annuncio resterà una sola accelerazione dei rilasci già previsti.

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