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In calo la rappresentanza femminile nelle professioni tech in Europa
La rappresentanza femminile nelle professioni tech in Europa è scesa dal 22% nel 2024 al 19% nel 2025, su un campione di oltre 4 milioni di profili LinkedIn. E' quanto emerge dal report di McKinsey 'Women in Tech and AI in Europe: Can the Region Close Its Gender Gap?'.
Le donne nei ruoli entry-level in product development e software engineering hanno registrato i cali più marcati, rispettivamente del 17% e del 13% tra il 2024 e il 2025. L'unico segmento in crescita è AI, data e analytics, ma anche qui gli uomini catturano una quota maggiore della crescita. Il problema non è educativo: i tassi di laurea femminile in STEM sono in aumento, ma la quota di donne nei ruoli tech continua a calare, segnalando una disconnessione strutturale tra formazione e accesso al mercato del lavoro.
**Perché leggerlo?
Il calo della rappresentanza femminile proprio nei ruoli AI e analytics riduce il pool di talenti disponibili nel segmento a più alta crescita, in un contesto in cui l'Europa già fatica a colmare il gap di competenze digitali. Per aziende e HR, la EU Pay Transparency Directive (in vigore dal 2026) trasforma il gender gap da metrica di diversity a rischio di compliance: chi non ha affrontato i pattern di promozione e i bias retributivi entra nel nuovo regime regolatorio in posizione di svantaggio. Per policy maker italiani, la disconnessione strutturale tra lauree STEM femminili e rappresentanza nel mercato del lavoro indica che le politiche generali di parità non sono sufficienti senza interventi specifici sul settore.