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Il programma di caccia franco-tedesco da 100 mld fallisce dopo 8 anni, l'Europa vuole l'autonomia strategica ma non riesce a cooperare

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Il programma di caccia franco-tedesco da 100 mld fallisce dopo 8 anni, l'Europa vuole l'autonomia strategica ma non riesce a cooperare

Cos’è successo

L'8 giugno, Germania e Francia hanno formalmente abbandonato lo sviluppo congiunto del loro aereo da combattimento di prossima generazione, il Future Combat Air System (FCAS). Il progetto, lanciato nel 2017 con la Spagna e valutato oltre 100 miliardi di euro, mirava sviluppare a un caccia multiruolo di sesta generazione operativo dal 2040-2045 per sostituire le loro attuali flotte, composte principalmente di Rafale ed Eurofighter.

Dopo anni di contrasti tra Dassault (Francia) e Airbus (Germania) su leadership industriale, condivisione del lavoro, proprietà intellettuale e requisiti militari (anche nucleare e aviotrasportata per Parigi, solo convenzionale per Berlino), i due governi hanno deciso di chiudere la componente principale del programma. La cooperazione tra i due Paesi continuerà dunque solo su elementi secondari: il combat cloud (rete digitale di combattimento) e alcuni droni remoti. La Spagna, partner minore, seguirà la decisione franco-tedesca.

Perché conta

La fine del FCAS rappresenta uno dei più grandi fallimenti della cooperazione industriale europea nella difesa, soprattutto per il momento storico. Un progetto simbolo dell’integrazione della difesa europea, lanciato tra Francia e Germania per escludere gli altri Paesi (Italia e Regno Unito in primis) viene meno proprio mentre l'Europa parla sempre più spesso di autonomia strategica.

  • L'Europa emerge incapace di cooperare a due in questioni di difesa: difficile pensare si possa cooperare a meglio o più facilmente a 27, soprattutto quando quei due sono i due principali paesi dell'Ue;
  • L'Europa che vuole rafforzare la sua integrazione militare si trova così senza un aereo di quinta generazione (ragion per cui quasi tutti i Paesi europei hanno comprato l'F-35 americano) e due programmi per aerei di 6a generazione che però sono uno franco-francese (il futuro FCAS) e uno italo-anglo-nipponico (il GCAP). In altre parole, su due progetti, di integrazione europea non c'è nulla.

Adesso

  • La Germania valuterà rapidamente le alternative: l'ingresso nel GCAP britannico-italo-giapponese o acquisto aggiuntivo di F-35, mentre la Francia lancerà realisticamente un programma nazionale - difficile pensare che qualche Paese europeo vi entri;
  • Il fatto che la cooperazione franco-tedesca continui su combat cloud e droni non è secondario;
  • È però ovvio che, a questo punto, il futuro del GCAP, minacciato dall'instabilità politica finanziaria britannica, diventa particolarmente importante.

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