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Il Pentagono punta a 14.000 intercettori Patriot e THAAD dopo che la guerra in Iran ha consumato due terzi delle scorte

Cos’è successo
Il dipartimento della Difesa americano, ribattezzato dipartimento della Guerra dall’amministrazione di Donald Trump, ha annunciato lunedì accordi quadro con Northrop Grumman e Lockheed Martin per espandere la produzione dei componenti critici degli intercettori Patriot e THAAD, nel tentativo di ricostituire le scorte missilistiche attraverso una capacità produttiva ampliata e di lungo periodo.
Gli accordi arrivano pochi giorni dopo un'analisi del Center for Strategic and International Studies secondo cui gli Stati Uniti avrebbero consumato circa due terzi delle scorte di intercettori Patriot precedenti alla guerra durante il conflitto con l'Iran, dopo che anche il conflitto in Ucraina aveva già messo sotto forte pressione gli inventari missilistici americani.
Perché conta
- Gli accordi sostengono l'obiettivo di procurement del Pentagono, che punta a quasi 14.000 intercettori Patriot e THAAD complessivi, fornendo ai fornitori critici della base industriale della difesa un segnale di domanda stabile e prolungato nel tempo; l'iniziativa è pensata per triplicare la capacità produttiva degli intercettori PAC-3 Missile Segment Enhancement e quadruplicare quella degli intercettori THAAD;
- Il dipartimento della Difesa lavorerà direttamente con i fornitori chiave dei componenti, invece di affidarsi soltanto ai contraenti principali, incoraggiando investimenti in attrezzature avanzate, modernizzazione degli impianti e sviluppo della forza lavoro necessari a sostenere ritmi di produzione più alti; "costruire l'Arsenale della Libertà richiede catene di fornitura solide e dinamiche a ogni livello della base industriale", ha dichiarato - Gli accordi stabiliscono una seconda fonte per i motori a razzo a propellente solido dei Patriot, ampliano la produzione dei dispositivi di sicurezza per l'accensione degli intercettori PAC-3 e aumentano la capacità produttiva di componenti strutturali chiave del THAAD, tra cui gusci del corpo centrale, coperture per la volata e assemblaggi per i carri ferroviari.
Adesso
- L'iniziativa si inserisce nella più ampia Acquisition Transformation Strategy del Dipartimento della Difesa, sviluppata in coordinamento con la Missile Defense Agency, il Munitions Acceleration Council e l'Economic Defense Unit, un segnale di un approccio strutturale e non emergenziale al rafforzamento della filiera missilistica;
- Resta da vedere se gli investimenti in modernizzazione degli impianti e nella forza lavoro riusciranno a tradursi in tempi di ricostituzione delle scorte compatibili con l'obiettivo dei quasi 14.000 intercettori, in un contesto di domanda che resta elevata su più fronti contemporaneamente;
- Sul piano più ampio, la vicenda conferma quanto le scorte di intercettori siano una risorsa finita e soggetta a un vero e proprio logoramento quando più conflitti — Iran e Ucraina su tutti — metteno sotto pressione lo stesso inventario nello stesso momento, rendendo la capacità industriale di sostituzione altrettanto strategica quanto le armi stesse.