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Il mercato Ue delle emissioni applicato a carburanti e riscaldamento può pesare fino a 230 euro all'anno sulle famiglie italiane

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Il mercato Ue delle emissioni applicato a carburanti e riscaldamento può pesare fino a 230 euro all'anno sulle famiglie italiane

Cosa è successo

Il Parlamento europeo ha adottato una serie di emendamenti alla Decision (EU), che disciplina la Market Stability Reserve (MSR) per l'ETS2, il sistema di scambio di quote di emissione esteso a edifici, trasporto stradale e settori aggiuntivi. Le modifiche approvate intervengono su tre assi: la validità delle quote in riserva viene estesa fino al 31 dicembre 2033, con una liquidazione parziale al 2034 e totale al 2036; i tempi di rilascio delle quote in caso di prezzi eccessivi vengono accorciati da due mesi a 30 giorni; la soglia del meccanismo anti-speculazione viene fissata a 45 euro per quota (prezzi 2026).

Il Parlamento ha anche incaricato la Commissione di pubblicare entro il primo marzo 2027 una valutazione d'impatto su possibili misure aggiuntive di tutela sociale, tra cui la proroga oltre il 2029 del meccanismo anti-speculazione, la possibilità per gli Stati membri di esentare temporaneamente gli edifici residenziali dall'ETS2 e l'introduzione di dividendi climatici diretti alle famiglie vulnerabili. Sullo sfondo, la Bce ha avvertito che gli investimenti verdi nell'Ue restano al di sotto dei livelli necessari per centrare i target di decarbonizzazione al 2030.

Perché è importante

Il voto arriva in un contesto doppiamente critico: la crisi del Golfo ha già fatto schizzare i prezzi energetici, e l'ETS2, che entrerà a regime proprio nei prossimi anni, rischia di amplificare la pressione sui consumatori finali, in particolare sulle famiglie a basso reddito. Il Parlamento riconosce esplicitamente che la domanda di combustibili per edifici e trasporti è largamente anelastica nel breve termine, il che rende lo strumento price-sensitive per definizione.

  • Il nodo politico centrale è la tenuta del Social Climate Fund: il Parlamento chiede di rafforzare la EIB Frontloading Facility e di valutare un aumento del budget del Fondo, garantendo che il sostegno alle famiglie arrivi in modo tempestivo e proporzionale all'evoluzione dei prezzi ETS2;
  • Il rinvio a negoziati interistituzionali segnala che il testo non è chiuso: Consiglio e Parlamento dovranno trovare un accordo su parametri ancora contestati, a partire dall'entità e dalla frequenza dei rilasci di quote dalla riserva in caso di volatilità estrema.

E adesso?

  • Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con gli Stati membri sui parametri definitivi della MSR, la riserva che regola l'offerta di permessi di emissione CO₂ ritirando quote quando il mercato è in eccesso e rilasciandole quando i prezzi salgono troppo. All'Italia sono stati assegnati oltre 7 miliardi di euro dal Social Climate Fund, risorse decisive per attuare misure di compensazione come bonus energetici, incentivi alla mobilità sostenibile e interventi sull'efficienza degli edifici, ma l'accesso ai fondi dipende dalla qualità del Piano Sociale per il Clima che Roma deve presentare a Bruxelles;
  • La Commissione dovrà pubblicare entro il primo marzo 2027 la valutazione d'impatto sulle misure di salvaguardia aggiuntive, inclusa la possibilità di deroghe per gli edifici residenziali. In Italia l'impatto stimato dell'ETS2 sui carburanti va da 60 a 176 euro a famiglia, fino a 230 euro sommando tutte le voci, con un peso che ricadrà soprattutto sui 2,36 milioni di famiglie già esposte alla povertà energetica.

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