News & BusinessTRANSIZIONE ENERGETICA
Il futuro dell’ambiente: perché il 2025 è un anno decisivo per Italia ed Europa
Cosa è successo?
Il dossier Il futuro dell’ambiente del Sole 24 Ore mostra che la transizione ecologica globale entra in una fase più complessa e selettiva. Nel 2024 le rinnovabili hanno coperto circa il 30% della produzione elettrica mondiale, con la Cina responsabile di oltre il 50% della nuova capacità installata. In Europa la quota supera il 40%, mentre in Italia le fonti rinnovabili hanno fornito oltre il 42% dell’elettricità, grazie soprattutto a solare e idroelettrico. Tuttavia, oltre il 15% dell’energia rinnovabile prodotta nell’UE viene oggi “persa” o limitata per carenze di rete e accumulo, segnalando un collo di bottiglia strutturale
Perché è importante?
La transizione non è più solo ambientale: è una questione di competitività e sicurezza. I dati indicano che i prezzi dell’elettricità industriale in Europa restano mediamente del 30–40% più alti rispetto a Stati Uniti e Cina, penalizzando settori energivori. Senza reti, storage e autorizzazioni più rapide, l’energia verde rischia di non tradursi in vantaggio economico, mentre la dipendenza da importazioni energetiche continua a esporre l’UE a shock geopolitici.
E adesso?
Il 2025 diventa l’anno delle scelte concrete: investimenti massicci in reti e accumuli, integrazione tra politiche ambientali e industriali, e focus su efficienza e resilienza. Per Italia ed Europa, la decarbonizzazione deve diventare una leva di crescita e stabilità, non un vincolo.