Policy NewsTRANSIZIONE ENERGETICA
Commissione UE: eolico offshore, idrogeno, e Stretto di Hormuz
La Commissione Europea ha adottato le tre seguenti misure riguardanti la transizione energetica:
Aiuti di Stato - Eolico offshore danese (SA.118363): Approvato schema da 5 miliardi di euro (37,6 miliardi DKK) a sostegno dello sviluppo dell'eolico offshore danese - schema valido 20 anni, supporta la costruzione e l'operatività di due parchi eolici offshore: Hesselø (capacità minima 0,8 GW, ~3,2 TWh/anno) e North Sea I Mid. Approvato ai sensi del CISAF (sezioni 3 e 4.1.2, adottato 25 giugno 2025). Il sostegno sarà erogato come price support diretto tramite un CfD bidirezionale capacity-based, assegnato mediante gara competitiva; il corrispettivo è calcolato sulla produzione potenziale, non su quella effettiva, il che garantisce che il meccanismo non compensi i produttori nei periodi in cui il valore di mercato è negativo. Nessun impatto diretto su operatori italiani; rilevante come benchmark di schema CfD per eventuali futuri regimi nazionali su rinnovabili offshore. Settori: energie rinnovabili, aiuti di Stato.
Aiuti di Stato - Idrogeno rinnovabile e low-carbon (Francia): Approvato schema francese a sostegno della produzione di idrogeno rinnovabile e low-carbon tramite nuovi elettrolizzatori, per la riduzione delle emissioni GHG industriali. Il piano supporta la costruzione di 1 GW di capacità di elettrolisi, con aiuti assegnati tramite tre round di gara competitiva; il primo round riguarda 200 MW di capacità con budget stimato di 797 milioni di euro. I beneficiari devono dimostrare conformità ai criteri UE per i combustibili rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) e ai combustibili low-carbon, come definiti negli atti delegati pertinenti. Il regime contribuisce all'obiettivo francese di 4,5 GW di capacità di elettrolisi entro il 2030 e 8 GW entro il 2035, con una riduzione attesa di 1.100 kt di CO₂ annue. Approvato ai sensi dell'art. 107(3)(c) TFUE. Rilevante per operatori italiani attivi nella filiera dell'idrogeno: lo schema francese fissa un benchmark procedurale (gare a tre round, conformità RFNBO obbligatoria) che potrebbe orientare analoghi regimi in Italia. Settori: idrogeno, decarbonizzazione industriale, aiuti di Stato.
Dichiarazione Tzitzikostas - IMO e Stretto di Hormuz (20 marzo): Il Commissario per i Trasporti sostenibili e il Turismo Apostolos Tzitzikostas ha accolto favorevolmente la decisione del Consiglio dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO), che condanna le minacce e gli attacchi iraniani a navi civili che mettono in pericolo marinai innocenti. L'UE sostiene l'appello dell'IMO a cessare qualsiasi azione o minaccia volta a chiudere, ostacolare o interferire con la navigazione internazionale attraverso lo Stretto di Hormuz e ribadisce la richiesta di piena attuazione della Risoluzione UNSC 2817. La dichiarazione recepisce le conclusioni del Consiglio europeo del 19 marzo, che aveva già condannato gli atti che ostacolano la navigazione nello Stretto. Rilevante per armatori, assicuratori marittimi e imprese italiane con esposizione a catene di approvvigionamento via Golfo Persico. Settori: trasporti marittimi, energia, assicurazioni, logistica.