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Il decreto Pnrr diventa legge: governance, assegno unico e digitalizzazione

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Il decreto Pnrr diventa legge: governance, assegno unico e digitalizzazione

Cosa è successo

Il decreto Pnrr è stato convertito in legge nell'ultima settimana utile. Il Senato ha approvato il testo con 101 voti favorevoli, nella versione già emendata dalla Camera. Nel corso dell'iter parlamentare il provvedimento si è trasformato in un omnibus, accumulando numerose misure, molte delle quali riguardano la digitalizzazione della Pubblica amministrazione.

  • Sul fronte della governance del Pnrr, il decreto fissa al 30 giugno 2026 il termine ultimo per l'ultimazione degli interventi finanziati con risorse del Piano, relativi a convenzioni, contratti d'appalto o atti d'obbligo con scadenza entro quella data. Si tratta di una riformulazione governativa rispetto agli emendamenti iniziali, che avevano tentato di spostare il termine al 31 luglio.
  • Tra le altre misure approvate, l'Assegno unico e universale viene esteso ai lavoratori, subordinati o autonomi, di altri Stati membri dell'Unione europea non residenti in Italia, nonché a chi ha figli a carico residenti in un altro Paese UE. Sul versante sanitario, le Asl potranno trattenere in servizio, su richiesta, i medici convenzionati col Servizio sanitario nazionale fino a 73 anni, con proroga fino al 31 dicembre 2027. La misura riguarda in particolare medici di famiglia, pediatri e guardie mediche, categorie oggi in forte carenza.
  • Erano già presenti nel testo originale approvato a febbraio in Consiglio dei Ministri alcune misure rimaste invariate: la carta d'identità elettronica a durata illimitata per gli over 70 (valida anche per l'espatrio, attiva dal 30 luglio), la tessera elettorale digitale nell'It wallet, esteso anche ai quattordicenni, e l'Isee antifrode, che consentirà a scuole, università e altre pubbliche amministrazioni di acquisire d'ufficio i dati sull'Indicatore della situazione economica equivalente.

Perché è importante

Il decreto tocca ambiti molto diversi tra loro, ma con un filo conduttore: l'adeguamento delle strutture pubbliche italiane, amministrative, sanitarie e digitali, a scadenze e standard europei. La conversione in legge del Pnrr non è un passaggio formale: senza di essa, molti interventi finanziati dal Piano sarebbero stati a rischio sul piano della rendicontazione verso Bruxelles.

La proroga per i medici convenzionati risponde a un'emergenza reale nel sistema sanitario territoriale, mentre l'estensione dell'Assegno unico ai lavoratori europei senza residenza in Italia allinea la normativa italiana al principio di libera circolazione dei lavoratori nel mercato unico. Sul fronte digitale, l'Isee antifrode e la tessera elettorale digitale rappresentano un passo verso una pubblica amministrazione più integrata e meno dipendente dalla carta.

E adesso?

  • Alcune misure sono già operative o lo diventeranno a breve: la carta d'identità illimitata per gli over 70 scatterà il 30 luglio, mentre la tessera elettorale digitale sarà introdotta nell'arco di un anno. S
  • Sul Pnrr, il conto alla rovescia è già partito: il 30 giugno 2026 è la data entro cui gli interventi finanziati dal Piano dovranno essere completati. Per le amministrazioni locali e le stazioni appaltanti, si tratta di un orizzonte temporale stretto, che richiederà un'accelerazione concreta nella fase esecutiva dei progetti.

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