Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

Policy News

Il decreto Commissari arriva alla Camera: Ponte sullo Stretto, Gran Sasso, Anas, Rfi e Mose nel provvedimento sulle grandi opere

2 min di lettura
Il decreto Commissari arriva alla Camera: Ponte sullo Stretto, Gran Sasso, Anas, Rfi e Mose nel provvedimento sulle grandi opere

Cosa è successo

Dopo un iter travagliato in 8a Commissione (Ambiente) al Senato, con emendamenti prima dichiarati improponibili e poi riammessi, altri approvati e poi cassati dalla 5a Commissione (Bilancio) per mancanza di coperture, il decreto Commissari ha ottenuto il via libera del Senato con voto di fiducia: 95 favorevoli, 58 contrari e 1 astenuto. Il testo è approdato alla Camera il 5 maggio per la seconda lettura.

Il provvedimento interviene su un ventaglio ampio di infrastrutture strategiche. Sul Ponte sullo Stretto, il decreto definisce la procedura che il Mit deve seguire per conformarsi alle deliberazioni della Corte dei conti - che aveva ricusato la delibera CIPESS e il relativo decreto ministeriale - prevedendo l'aggiornamento del piano economico-finanziario, l'acquisizione dei pareri tecnici necessari e una nuova delibera CIPESS come atto chiave dell'iter. Le risorse destinate all'opera vengono rimodulate, con 2,787 miliardi spostati dal periodo 2026-2029 al quinquennio 2030-2034. Per le opere ferroviarie complementari al Ponte, l'ad di Rfi è nominato Commissario straordinario.

  • Per il Gran Sasso e le autostrade A24-A25, il decreto proroga i commissari e ridefinisce le competenze. In Anas, le funzioni commissariali passano all'ad, con possibilità di delega alle strutture territoriali, e vengono introdotti nuovi commissariamenti per specifici interventi stradali. In ambito ferroviario, l'ad di Rfi subentra ai commissari già nominati sulle opere della rete nazionale, tra cui il potenziamento della Napoli-Bari e la direttrice Palermo-Catania-Messina;
  • Sul Mose, il sistema viene acquisito al patrimonio indisponibile dello Stato e affidato all'Autorità per la Laguna di Venezia, che entra tra le stazioni appaltanti qualificate. Il decreto interviene anche sulle concessioni demaniali marittime, sulle infrastrutture per Milano-Cortina 2026, sulla metropolitana C di Roma e su una serie di interventi locali.

Perché è importante

  • Il decreto risponde all'esigenza di sbloccare cantieri fermi o rallentati, ricondurre le grandi opere dentro perimetri procedurali più chiari, anche in risposta ai rilievi della Corte dei conti sul Ponte, e accentrare la regia in capo ai soggetti attuatori ordinari come Mit, Anas e Rfi, senza rinunciare agli strumenti acceleratori del modello commissariale.

E adesso?

  • Il testo è all'esame della Camera dal 5 maggio, con la discussione generale avviata in Aula nella stessa giornata. Dovrà essere convertito in legge entro la scadenza prevista.

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Economia & Mercati

I 480 mln messi sul tavolo dal governo per l’autotrasporto coprono 32 giorni di rincari del gasolio

Tecnologia & AI

Gli Usa escludono DeepSeek dalle agenzie federali, i suoi agenti sono 12 volte più inclini a seguire istruzioni malevole

Agrifood

L'Ue stanzia almeno 2 miliardi per pesca e acquacoltura nel 2028-2034 mentre il 70% del pesce resta importato