Policy NewsPolitica Internazionale
Il Consiglio Ue approva aiuti contro il caro fertilizzanti fino a un tetto potenziale di 1,5 miliardi per gli agricoltori

Cos’è successo
Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato le misure mirate a sostegno degli agricoltori colpiti dal forte rialzo dei prezzi dei fertilizzanti, l'ultimo passaggio istituzionale dopo il voto del Parlamento europeo del 7 luglio con 576 voti a favore, 62 contrari e 15 astensioni. Il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue.
Il testo introduce un nuovo tipo di intervento all'interno del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che potrà coprire fino all'80% dei costi aggiuntivi sostenuti dagli agricoltori per l'acquisto di fertilizzanti a partire dal 1° marzo 2026, con un tasso base del 50% che sale fino all'80% per chi ha già assunto impegni di riduzione dell'uso di fertilizzanti. Il sostegno sarà calcolato sulla differenza tra un prezzo di riferimento, basato sulla media di almeno tre mesi consecutivi tra gennaio 2025 e febbraio 2026, e il prezzo effettivo pagato dagli agricoltori nei mesi successivi. I pagamenti dovranno arrivare ai beneficiari entro il 30 giugno 2027. Il regolamento alza inoltre dal 70% al 75% la quota massima di anticipo sui pagamenti diretti che gli Stati membri possono versare, eliminando per il 2026 il vincolo che oggi impedisce di erogarla prima del 16 ottobre.
Perché conta
Il pacchetto arriva dentro una cornice finanziaria precisa, con un tetto agli aiuti nazionali e una distribuzione differenziata tra i 27 Stati membri.
- Fino a 1,5 miliardi di euro di sostegno complessivo potenziale: la Commissione punta a mobilitare 540 milioni di euro nell'immediato, di cui 300 milioni di rafforzamento della riserva agricola dal bilancio 2026, mentre gli Stati membri potranno aggiungere finanziamenti nazionali fino al 200% dei fondi FEASR assegnati, portando il totale teorico disponibile a 1,5 miliardi;
- Un tetto del 25% blinda le altre priorità della PAC: al massimo un quarto degli importi annuali riservati ai pagamenti di crisi per gli agricoltori potrà essere destinato al nuovo strumento sui fertilizzanti, per non compromettere gli altri obiettivi dei piani strategici nazionali della PAC;
- L'Italia tra i Paesi con la flessibilità più ampia sui pagamenti diretti 2027: il regolamento fissa per l'Italia un margine di aumento delle allocazioni per i pagamenti diretti dell'anno 2027 fino a 337,48 milioni di euro, e di riduzione fino a 907,13 milioni, tra i valori più alti dell'Unione insieme a Francia, Germania e Polonia.
Adesso
- Gli Stati membri devono presentare le modifiche ai piani strategici nazionali: per attivare il nuovo strumento, i governi dovranno chiedere una modifica strategica dei propri piani PAC, un passaggio che non conterà nel numero massimo di modifiche consentite ogni anno;
- Il cofinanziamento FEASR arriva fino al 65%: la spesa pubblica ammissibile per il nuovo intervento potrà essere finanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale fino al 65%, lasciando il resto a carico dei bilanci nazionali;
- La finestra temporale resta stretta: con l'entrata in vigore immediata dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, gli Stati membri avranno tempo fino al 31 agosto 2026 per decidere eventuali aggiustamenti alle allocazioni dei pagamenti diretti per il 2027, mentre il sostegno sui fertilizzanti dovrà essere erogato entro giugno 2027, in una corsa contro il tempo per evitare che il rincaro incida sulla prossima campagna di semina.