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I 3 nodi da sciogliere al tavolo dei ministri dell'Agricoltura Ue riuniti a Lussemburgo per concordare una posizione negoziale sulla Pac post-2027

Cos’è successo
Il Consiglio Ue Agricoltura e pesca (Agrifish) si riunisce oggi e domani a Lussemburgo con l'obiettivo di concordare una posizione negoziale sul regolamento della politica agricola comune (Pac) per il periodo successivo al 2027. La posizione sarebbe "parziale" perché escluderebbe le questioni finanziarie e orizzontali, oggi oggetto del negoziato sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp), cioè il budget comunitario 2028-2034. La presidenza irlandese punta a un approccio generale parziale (Pga) dopo la discussione di settembre, in cui i ministri avevano accolto con favore il maggiore equilibrio tra regole comuni e flessibilità nazionali ma chiesto semplificazioni e chiarimenti.
L'ordine del giorno comprende anche le questioni agricole legate al commercio e un accordo politico sulle possibilità di pesca nel Mar Baltico per il 2027, con i totali ammissibili di catture (Tac) e i contingenti per Stato membro. I ministri preparano inoltre la posizione Ue per la riunione annuale della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (Iccat), dal 16 al 23 novembre a Vilamoura, in Portogallo. Il nodo politico resta però la Pac, in vista del prossimo Consiglio europeo che avrà il bilancio pluriennale come tema centrale.
Perché conta
- Una posizione "a metà": escludendo risorse e capitoli orizzontali, l'accordo non dirà quanto varrà la Pac nel 2028-2034, che si deciderà nel Qfp. I ministri hanno già chiesto più flessibilità su degressività dei pagamenti diretti e tetto massimo di spesa, temi affrontati nel quadro negoziale del bilancio, e chiarimenti sulla transizione tra il bilancio attuale e il nuovo periodo;
- La ministra francese Annie Genevard ha chiesto alla vigilia "principi comuni e, quando necessario, una certa elasticità nell'applicazione", spiegando che la Francia è "estremamente legata alla dimensione comune della Pac" ma che serve flessibilità perché "esistono realtà nazionali differenti";
- Cruciale la questione della condizionalità sociale: Italia e Spagna hanno scritto una lettera alla presidenza irlandese e ai governi perché il Consiglio confermi che gli aiuti Pac restano legati al rispetto delle norme sul lavoro. Introdotta nel 2021, la regola prevede una riduzione, fino all'esclusione totale, dei premi per le aziende che violano alcune direttive su sicurezza e trasparenza delle condizioni di lavoro. Fai, Flai e Uila, che sostengono l'iniziativa, hanno annunciato una manifestazione a Bruxelles il 3 novembre, indetta dalla federazione europea Effat.
Adesso
- Se il Pga passa e include il principio, sarebbe un risultato per Roma e Madrid e per i sindacati, che a Bruxelles il 3 novembre manifesterebbero per consolidarlo nei negoziati con il Parlamento;
- C’è anche l’ipotesi di posizione approvata, con formulazioni più morbide: il testo potrebbe passare con una clausola sociale più flessibile o rinviata, riaprendo potenzialmente lo scontro tra chi chiede regole comuni e chi vuole più margine nazionale;
- Se restassero divisioni su definizioni, flessibilità e transizione, il Pga potrebbe slittare oltre l'Agrifish, con il rischio di legare ancora di più il destino della Pac al negoziato sul Qfp al Consiglio europeo, dove le questioni finanziarie si decideranno comunque.