News & BusinessPolitica Internazionale, Sicurezza & Resilienza
Gli Usa stanziano 307 mln di dollari in aiuti militari all'Ucraina prima della scadenza di fine anno fiscale

Cos’è successo
L'amministrazione americana guidata dal presidente americano Donald Trump ha assunto impegni giuridicamente vincolanti per spendere quasi tutti i 400 milioni di dollari approvati dal Congresso lo scorso dicembre per gli aiuti militari all'Ucraina, assicurandosi che il denaro non scada il 30 settembre. Secondo tre fonti a conoscenza del piano, citate da Reuters, all'inizio di questa settimana erano già stati impegnati 307 milioni di dollari dei 400 previsti dalla Ukraine Security Assistance Initiative (Usai), e l'amministrazione punta a vincolare anche i restanti 93 milioni prima della fine dell'anno fiscale. Il Pentagono supervisiona il programma Usai.
Le prime consegne, che comprendono armi offensive ed equipaggiamenti come pezzi di ricambio per veicoli corazzati, sono iniziate questo mese; il resto del pacchetto dovrebbe arrivare entro ottobre 2029, secondo quanto si apprende. I fondi erano diventati fonte di attrito con il Congresso, con democratici e alcuni repubblicani vicini a Trump che avevano criticato il Pentagono per aver trattenuto gli aiuti a Kiev approvati a dicembre con voto bipartisan. Negli ultimi mesi Trump ha assunto un tono più favorevole verso l'Ucraina, autorizzando una licenza che permette a Kiev di produrre missili intercettori Patriot e firmando una legge sulle sanzioni alla Russia; questa settimana ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Palazzo di Vetro di New York, dove i due hanno discusso di un possibile cessate il fuoco bilaterale sui bersagli energetici.
Perché conta
- I 93 milioni di dollari restanti non devono essere necessariamente spesi entro fine anno, ma scadranno se non verranno formalmente messi sotto contratto entro il 30 settembre: la corsa contro il tempo riguarda quindi l'impegno formale dei fondi, non la loro consegna materiale, che può proseguire negli anni successivi;
- Il pacchetto non include missili Patriot, nonostante la Russia continui a bombardare le città ucraine con droni e missili balistici: le guerre in Iran e in Ucraina hanno prosciugato le scorte globali di questi sistemi, e Kiev ne chiede da tempo in quantità maggiori;
- Il Pentagono ha più volte bloccato le spedizioni di armi all'Ucraina per timori sulle scorte statunitensi, e a luglio Reuters aveva riferito che l'amministrazione aveva avvertito il Congresso che l'equipaggiamento avrebbe potuto impiegare anni per raggiungere le forze ucraine, una tempistica giudicata insolitamente lenta per un conflitto in corso e più volte contestata nelle audizioni parlamentari.
Adesso
- Se l'amministrazione completerà l'impegno dei restanti 93 milioni entro il 30 settembre come previsto, il pacchetto Usai sarà interamente vincolato, ma le consegne effettive resteranno scaglionate fino al 2029, lasciando aperta la questione della rapidità con cui l'equipaggiamento raggiungerà davvero il fronte;
- Se invece la scadenza non verrà rispettata, parte dei fondi rischia di decadere, riaprendo lo scontro con il Congresso sulla gestione degli aiuti a Kiev, in un contesto in cui il sostegno Usa all'Ucraina resta comunque il più consistente tra i Paesi donatori dall'invasione russa del febbraio 2022, ma è stato messo in discussione fin dall'insediamento di Trump e dal controllo repubblicano di entrambe le Camere dal gennaio 2025.