Policy NewsPolitica Internazionale
Gli Usa aumenteranno del 50% il budget nel 2027 fino a 65 mld per 34 nuove navi mentre Pechino vara scafi a velocità 4-5 volte superiore

Cos’è successo
La Marina americana (U.S. Navy) ha pubblicato il suo nuovo Shipbuilding Plan per l'anno fiscale 2027. Il piano prevede un investimento record di 65,8 miliardi di dollari in costruzioni navali – la cifra più alta dagli anni '60 – per acquistare 34 nuove navi: 18 navi principali (tra cui 1 Columbia-class SSBN, 2 Virginia-class SSN, 1 FF(X) frigate, 1 Arleigh Burke DDG, un America-class LHA e un San Antonio-class LPD) e 16 navi ausiliarie e di supporto (tra cui 6 Megan McClung-class medium landing ships, 2 John Lewis-class oiler e nuovi tender sottomarini).
Il documento, presentato come roadmap per la “Golden Fleet”, mira a espandere e modernizzare la flotta americana in risposta alla crescita cinese, con enfasi su produzione di massa, rafforzamento della base industriale e maggiore coinvolgimento e responsabilità dei cantieri. Il piano arriva dopo anni di ritardi cronici (es. Constellation-class e Doris Miller carrier) e in un contesto di budget nazionale sicurezza da 1.500 mld di dollari.
Perché conta
Questo Shipbuilding Plan segna una svolta storica nella strategia navale Usa: per la prima volta da decenni Washington investe a livelli da Guerra Fredda per invertire il declino della sua flotta (oggi composta da 291 navi principali) e ricostruire una capacità industriale in grado di competere con la Cina, che vara navi a ritmi 4-5 volte superiori.
- Il budget da 65,8 miliardi (+50% rispetto al 2026) e i 34 nuovi scafi dimostrano che l’amministrazione Trump ha fatto della “Golden Fleet” una priorità nazionale, puntando su un mix high-low di piattaforme (sottomarini nucleari + navi anfibie leggere) per garantire presenza persistente in Indo-Pacifico;
- Il piano sottolinea la crisi della base industriale Usa (solo 8 cantieri in grado di costruire navi oltre 400 piedi) e impone maggiori responsabilità ai contractors, dopo i problemi dei programmi come LCS, Zumwalt e Constellation;
- Gli Stati Uniti danno nuova attenzione al potere navale, visto come chiave centrale per la proiezione di forza in giro per il mondo, il controllo dei mari, degli oceani e delle rotte marittime e di conseguenza per l'accesso alle risorse naturali collegate ai mari, dagli idrocarburi alle materie prime fino alle risorse ittiche.
Adesso
- Il Congresso dovrà approvare il piano nei prossimi mesi; eventuali tagli o ritardi potrebbero compromettere la consegna dei primi Columbia e delle nuove fregate entro il 2030;
- La U.S. Navy e il Pentagono dovranno dimostrare risultati concreti sui ritmi di produzione e sul contenimento dei costi, altrimenti il piano rischia di rimanere una dichiarazione di intenti come i precedenti;
- Accanto alla ricostituzione delle capacità cantieristiche americane, vi è la questione più ampia del crescente ruolo giocato da aziende come Anduril che dai droni aerei si stanno spostando anche verso sistemi senza pilota subacquei e di superficie.