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Erasmus+, il Regno Unito rientra dal 2027
Cosa è successo?
La Commissione europea e il Regno Unito hanno annunciato l’avvio rapido delle procedure per l’associazione del Regno Unito a Erasmus+, con rientro effettivo nel programma a partire dal 2027. L’intesa è stata confermata dal commissario europeo Maroš Šefčovič e dal ministro britannico Nick Thomas-Symonds, nel rispetto dei rispettivi quadri giuridici e dell’autonomia decisionale delle parti. Dopo l’uscita seguita alla Brexit, Londra tornerà così a partecipare al principale programma UE di mobilità educativa.
Perché è importante?
Il rientro segna una distensione strutturale nei rapporti UE-UK, almeno su istruzione, competenze e capitale umano. Erasmus+ oggi non riguarda più solo studenti universitari: include docenti, personale educativo, studenti non universitari, educatori e formazione professionale, ampliando l’impatto su mercato del lavoro, innovazione e soft power europeo. Per il Regno Unito è anche un segnale di realismo post-Brexit: i programmi di mobilità sono leve chiave per attrarre talenti e mantenere competitività accademica. Per l’UE, rafforza uno spazio educativo europeo più ampio e coerente.
E adesso?
La fase decisiva sarà la definizione dei contributi finanziari, delle regole di accesso e dei meccanismi di governance. Per Paesi come l’Italia, il ritorno del Regno Unito amplia le opportunità di scambio con uno dei sistemi universitari più forti d’Europa. Sul piano politico, Erasmus+ diventa un precedente: cooperazione mirata e pragmatica anche fuori dall’UE, senza riaprire il dossier istituzionale della Brexit.