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Energia, Urso alla Camera: serve una risposta europea sui prezzi e riforma dell’ETS
Cosa è successo?
Durante il Question Time alla Camera dei Deputati, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha risposto a un’interrogazione del Partito Democratico sulle iniziative del governo per contenere il costo dell’energia e dei carburanti per cittadini e imprese, alla luce delle tensioni in Medio Oriente. Il ministro ha sottolineato che l’andamento dei prezzi energetici dipende da dinamiche globali e che una risposta efficace deve essere costruita soprattutto a livello europeo. Urso ha ricordato di aver proposto in sede UE l’introduzione di acquisti energetici cumulativi e la creazione di un vero mercato unico dell’energia, oltre alla revisione del meccanismo ETS per la riduzione delle emissioni.
Perché è importante?
Secondo il ministro, l’instabilità geopolitica rende imprevedibile l’evoluzione della produzione e dei prezzi energetici, aumentando la necessità di strumenti coordinati a livello europeo. Urso ha indicato che la richiesta italiana di riforma del sistema ETS sarà discussa nel prossimo Consiglio europeo. Ha inoltre evidenziato che il principio del “Made in Europe” sostenuto dal governo è stato recepito nella proposta di Industrial Accelerator Act presentata dal Commissario europeo Stéphane Séjourné, segnalando una maggiore convergenza tra Roma e Bruxelles sulle politiche industriali ed energetiche.
E adesso?
I prossimi passaggi si sposteranno sul piano europeo. Il Consiglio europeo dovrà discutere sia la possibile revisione dell’ETS sia le misure per rafforzare il mercato unico dell’energia. In parallelo, il dibattito sull’Industrial Accelerator Act potrebbe influenzare le politiche industriali e di approvvigionamento energetico dell’UE, con effetti diretti sulla competitività delle imprese europee e sulla sicurezza energetica nel medio periodo.