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Difesa europea e industria: via libera al Global Combat Air Programme
Cosa è successo?
La Commissione Difesa della Camera ha espresso parere favorevole allo schema di decreto ministeriale relativo al programma pluriennale per lo sviluppo del sistema di combattimento aereo nell’ambito del Global Combat Air Programme (GCAP). Il provvedimento autorizza una prima tranche di finanziamenti pari a 8,769 miliardi di euro, già previsti nel bilancio della Difesa, destinati a completare la prima fase del progetto e ad avviare la seconda. Il programma, che copre l’arco temporale 2021-2050 ed è articolato in quattro fasi, mira allo sviluppo di una nuova generazione di sistemi aerei da combattimento avanzati. Il via libera parlamentare rappresenta un passaggio politico rilevante per un’iniziativa considerata strategica sia sul piano della sicurezza nazionale sia su quello industriale e tecnologico.
Perché è importante?
Il GCAP si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento delle capacità di difesa europee e nella crescente competizione tecnologica globale. Oltre alla dimensione militare, il programma ha implicazioni industriali significative: sviluppo di competenze avanzate, rafforzamento della filiera aerospaziale e ricadute occupazionali ad alta qualificazione. In questo senso, la difesa torna a essere anche politica industriale, con effetti sulla sovranità tecnologica e sulla capacità del Paese di restare competitivo nei settori ad alta intensità di innovazione.
E adesso?
La prossima fase riguarderà l’avanzamento tecnologico e industriale del programma e il coordinamento con i partner internazionali coinvolti. Nei prossimi anni il GCAP sarà un banco di prova per la capacità europea di sviluppare grandi programmi comuni, bilanciando esigenze di sicurezza, sostenibilità finanziaria e ritorni industriali di lungo periodo.