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Dazi Usa al 25% su auto e camion europei: interrogazione di Appendino sulla tutela della filiera automotive italiana

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Dazi Usa al 25% su auto e camion europei: interrogazione di Appendino sulla tutela della filiera automotive italiana

Cosa è successo

L'On. Appendino (M5S), insieme ad altri colleghi, ha depositato il 5 maggio 2026 un'interrogazione a risposta immediata in Assemblea (3-02655) rivolta al Ministro delle imprese e del made in Italy. L'atto parlamentare prende le mosse dalla decisione di Washington, formalizzata il 1° maggio 2026, di portare al 25 per cento i dazi sulle esportazioni europee di autovetture e camion.

Gli interroganti chiedono al Ministro quali iniziative intenda intraprendere, anche in sede europea, per promuovere una risposta coordinata e proporzionata all'incremento tariffario, valutando l'eventuale attivazione di strumenti di difesa commerciale, e se non ritenga necessario adottare misure concrete a sostegno della filiera nazionale per prevenire fenomeni di delocalizzazione produttiva verso gli Stati Uniti e salvaguardare la base industriale del Paese.

Perché è importante

  • Secondo gli interroganti, il rincaro tariffario rappresenta un'ulteriore fase di instabilità nelle relazioni commerciali transatlantiche e colpisce una filiera automobilistica già segnata da contrazione dei volumi produttivi e riduzione dei margini operativi. Il provvedimento si inserisce in un contesto di costi energetici elevati e volatili, che rende particolarmente vulnerabili le piccole e medie imprese specializzate, integrate nelle catene globali del valore e cruciali per il comparto italiano della componentistica e delle lavorazioni intermedie;
  • Il testo evidenzia il rischio di una nuova contrazione degli ordini internazionali, con effetti a cascata sulla produzione interna e sui livelli occupazionali, in un sistema produttivo già caratterizzato dal ricorso sistematico agli ammortizzatori sociali. La scelta statunitense viene letta come uno strumento di politica industriale aggressiva, finalizzato a spingere le imprese europee verso la delocalizzazione oltreoceano, con possibili ripercussioni lungo l'intera filiera, dai grandi gruppi alle Pmi;
  • Gli interroganti sottolineano inoltre la necessità di garantire massima trasparenza nel quadro negoziale tra Washington e Bruxelles, tutelando standard tecnici e interessi strategici nazionali ed europei.

E adesso?

  • Trattandosi di un'interrogazione a risposta immediata in Assemblea (cosiddetto question time), il Ministro delle imprese e del made in Italy è chiamato a rispondere direttamente in Aula nei tempi rapidi previsti dal Regolamento della Camera. La risposta dovrà chiarire le iniziative che il Governo intende promuovere.

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