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Dal Mercosur alla pesca: il Consiglio agricolo europeo affronta un anno di crisi accumulate

Dal Mercosur alla pesca: il Consiglio agricolo europeo affronta un anno di crisi accumulate

4 min di lettura

Cosa è successo?

Il 30 marzo 2026 si è tenuto a Bruxelles il Consiglio Agricoltura e Pesca, presieduto dalla ministra cipriota Maria Panayiotou. Tre i temi principali:

  1. il bilancio a un anno dalla Visione per l'Agricoltura e l'Alimentazione, presentata dalla Commissione nel febbraio 2025. I ministri hanno valutato i progressi compiuti e si sono confrontati sull'adeguatezza delle iniziative in corso e pianificate, alla luce degli sviluppi geopolitici, del conflitto in corso in Medio Oriente, della volatilità dei mercati e delle sfide climatiche. In molti hanno apprezzato il lavoro fatto su ricambio generazionale e semplificazione, pur sottolineando la necessità di ulteriori passi avanti;

  2. il commercio agroalimentare internazionale. Gli Stati membri hanno espresso sostegno alle misure di salvaguardia adottate nell'accordo Mercosur e alcuni hanno chiesto di estendere misure analoghe a tutti gli accordi commerciali. Hanno inoltre accolto favorevolmente il piano della Commissione sulle misure di reciprocità, che prevede la riduzione a zero dei Limiti Massimi di Residui per le sostanze più nocive, e l'avvio di una valutazione d'impatto che potrebbe portare a un divieto totale dei prodotti contenenti sostanze vietate nell'UE;

  3. su iniziativa della presidenza cipriota: la transizione energetica nella pesca e nell'acquacoltura. Gli Stati membri hanno accolto con favore l'annuncio della Commissione di attivare rapidamente le disposizioni del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura (EMFAF) per sostenere il settore di fronte all'impennata dei prezzi dei carburanti. Il Consiglio ha inoltre adottato una decisione concreta sul contingente di pesca: il totale ammissibile di catture per lo sgombro nell'Atlantico nordorientale è stato fissato a 299.010 tonnellate, in linea con l'accordo tra i quattro Stati costieri, con una riduzione di circa il 49% che riflette un percorso di recupero graduale degli stock.

Perché è importante

La sessione ha rivelato un settore agroalimentare europeo alle prese con una convergenza di pressioni raramente così simultanee. Sul fronte commerciale, l'accordo Mercosur è già in applicazione provvisoria, un fatto compiuto che molti governi accettano a denti stretti, e il dibattito si è subito spostato sul come limitarne i danni: salvaguardie più estese, controlli alle frontiere più severi, audit sistematici dei paesi terzi. Gli Stati membri hanno anche chiesto alla Commissione un rapporto aggiornato sugli effetti degli accordi di libero scambio sul settore agroalimentare europeo, tenendo conto degli sviluppi più recenti, un segnale che la fiducia nell'impatto complessivo degli FTA non è scontata. Sul fronte energetico, la dipendenza dai combustibili fossili del settore ittico non è una fragilità nuova, ma il contesto geopolitico l'ha resa urgente: flotte che invecchiano, redditività compressa, difficoltà di ricambio generazionale si sommano ora a prezzi del carburante in rapida salita. Gli Stati membri hanno sollecitato la Commissione a elaborare con urgenza un piano complessivo per ridurre i costi di produzione, in particolare nell'eventualità di un prolungamento della crisi energetica, includendo misure per contrastare il rincaro di fertilizzanti.

E adesso?

La Commissione è attesa su più fronti contemporaneamente: la strategia zootecnica, il piano per l'autonomia proteica e l'azione sui fertilizzanti sono in preparazione e definiranno la sostanza reale della Visione 2040. Sul commercio, il dossier più atteso rimane quello delle sostanze attive vietate nell'UE ma presenti nelle importazioni: la valutazione d'impatto annunciata potrebbe portare a misure di esclusione dal mercato, con ricadute rilevanti sui rapporti con i principali fornitori di prodotti agricoli. Per la pesca, l'attivazione dell'EMFAF è un primo segnale di risposta, ma l'obiettivo della neutralità climatica al 2050 richiede investimenti strutturali che i soli fondi europei non possono coprire. Sullo sfondo, il Consiglio ha adottato linee guida aggiornate per la posizione dell'UE nei forum G20 e G7 in materia agricola, con l'obiettivo di promuovere un'agricoltura sostenibile e la sicurezza alimentare attraverso la cooperazione multilaterale. La prossima sessione AGRIFISH è prevista per il 27 aprile.

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