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Da Berlino 580 milioni a una startup per costruire il sistema software che connette aerei, droni e sensori in combattimento

Cos’è successo
La Germania sta procedendo con un contratto da €580 milioni alla startup di difesa Helsing per sviluppare il nucleo del Combat Fighter System Nucleus (CFSN), il sistema di combattimento cloud nazionale. Il contratto, visto da POLITICO, prevede la consegna di due velivoli da combattimento unmanned sperimentali, due stazioni di controllo a terra, un segmento ground, software operativo, software di autonomia e un’architettura di riferimento di proprietà governativa.
Il progetto nasce dai resti del fallito FCAS (Future Combat Air System), il programma franco-tedesco-spagnolo per il caccia di sesta generazione abbandonato poche settimane fa per insanabili divergenze tra Dassault e Airbus. Mentre la parte “jet” è morta, Berlino vuole salvare e nazionalizzare il “combat cloud” che collega aerei, droni, satelliti e sensori. Il ministero della Difesa ha esaminato quattro candidati (Airbus, MBDA, Diehl, Helsing) e ha scelto Helsing, nonostante aleggino alcuni dubbi tra alcuni osservatori (è una startup).
Perché conta
La Germania accelera la costruzione di una propria architettura di guerra aerea networked, puntando su software e autonomia invece che sul solo aereo abitato.
- Helsing diventa uno dei principali contractor tedeschi in pochi anni, con un contratto che bypassa in parte il normale scrutinio parlamentare grazie a esenzioni di sicurezza nazionale;
- Dopo il divorzio con la Francia, Berlino punta su soluzioni nazionali veloci e su aziende agili invece di grandi consorzi europei lenti, puntando sul software come vero moltiplicatore di forza.
Adesso
- Il contratto entrerà nella fase di approvazione parlamentare; Berlino cercherà di minimizzare il dibattito pubblico citando urgenze di sicurezza nazionale, con la seconda tranche previsto per il 2027 senza nuova autorizzazione;
- Helsing, insieme a sub-contractor come MBDA Germany, Grob Aircraft, Hensoldt e Rohde & Schwarz, dovrà consegnare i primi prototipi e l’architettura di riferimento entro i prossimi 18-24 mesi, ponendo le basi per futuri droni e sistemi tedeschi;
- Il combat cloud di Helsing potrebbe diventare la base dell’aviazione tedesca post-FCAS: se avrà successo, rafforzerà l’autonomia digitale di Berlino e attirerà altri partner europei; altrimenti rischierà di creare un altro programma isolato e costoso, accentuando la frammentazione della difesa europea proprio mentre gli USA riducono impegno convenzionale sul continente.