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Confagricoltura lancia l'idea di una filiera del riso aromatico italiano, fermo a 260 ettari, come alternativa al Basmati importato

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Confagricoltura lancia l'idea di una filiera del riso aromatico italiano, fermo a 260 ettari, come alternativa al Basmati importato

Cos’è successo

Il riso aromatico italiano si candida a diventare una valida alternativa al riso Basmati di importazione. La proposta è di Confagricoltura, presentata a Vercelli durante il Festival Internazionale Risò in un convegno organizzato alla Borsa Merci il 12 settembre. La proposta era già stata anticipata a fine luglio dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti al tavolo nazionale convocato dal ministro Francesco Lollobrigida.

Oggi la superficie coltivata a riso aromatico in Italia, assimilabile al Basmati, si ferma a circa 260 ettari, di cui oltre 160 concentrati in Piemonte, che conferma così il proprio ruolo di leadership in questo segmento produttivo ancora di nicchia. A Vercelli, nella prima giornata di lavori con la premier Giorgia Meloni, Giansanti si è confrontato con i principali stakeholder sull'attuale fase di forte pressione economica che attraversa il comparto risicolo, complici politiche commerciali europee ormai giudicate inadeguate, l'aumento dei costi di produzione e gli effetti del clima sulle rese.

Perché conta

La proposta nasce dall'incrocio tra due dinamiche di mercato opposte, un segnale che secondo Confagricoltura va colto rapidamente per non lasciare l'intero segmento in mano ai prodotti d'importazione.

  • Il mercato del Basmati importato cresce mentre quello tradizionale italiano arretra: a livello europeo i controlli sulle importazioni dai Paesi terzi continuano a evidenziare criticità legate a residui di prodotti fitosanitari e altre contaminazioni non conformi alla normativa Ue, mentre in parallelo il mercato del riso Basmati, di origine indiana e pakistana, mostra dinamiche positive, con consumi in crescita e quotazioni remunerative che oggi il riso italiano tradizionale non riesce a intercettare;
  • Tracciabilità e origine italiana diventano leve competitive esplicite: secondo Benedetto Coppo, presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella, il riso aromatico non può da solo rappresentare la risposta ai problemi della risicoltura, ma è una possibilità concreta di diversificazione che merita di essere sviluppata, puntando su tracciabilità, sicurezza alimentare, qualità e origine italiana come elementi distintivi su cui costruire un'offerta capace di trovare spazio sia sul mercato interno sia, in prospettiva, su quelli esteri;
  • L'apertura ai mercati esteri deve accompagnarsi a condizioni di reciprocità: Coppo ha sottolineato che l'agricoltura italiana non può vivere solo di consumi interni e che Confagricoltura è favorevole agli accordi commerciali che permettono alle imprese di esportare di più, ma a condizione che l'apertura dei mercati proceda di pari passo con una reale reciprocità delle condizioni di produzione tra Paesi.

Adesso

  • Confagricoltura Vercelli e Biella lavora con la Regione Piemonte a una filiera dedicata: l'organizzazione sta valutando la possibilità concreta di sviluppare una filiera italiana del riso aromatico, pensata esplicitamente come alternativa nazionale al Basmati di prevalente provenienza asiatica;
  • La degustazione al convegno ha offerto un primo test di prodotto: al termine dell'incontro è stata proposta una degustazione di poke preparato con riso aromatico italiano, un modo per far conoscere direttamente ai partecipanti caratteristiche e qualità del prodotto in vista di una sua possibile diffusione commerciale;
  • La partita si intreccia con la crisi più ampia del comparto risicolo: l'iniziativa sul riso aromatico nasce in una fase complessa per la risicoltura italiana, alle prese con la contrazione della redditività di numerose varietà tradizionali e con una forte pressione competitiva internazionale, un contesto che rende la diversificazione verso segmenti di nicchia più remunerativi una strada che Confagricoltura intende sviluppare nei prossimi mesi insieme a Regione ed Ente Risi.

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