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Con 6 mld il Regno Unito rilancia il caccia di sesta generazione sviluppato con Italia e Giappone

Cos’è successo
Il Regno Unito sta preparando un’iniezione di circa 6 miliardi per il Global Combat Air Programme (GCAP), il programma tripartito con Giappone e Italia per sviluppare un caccia stealth di sesta generazione operativo dal 2035. L’obiettivo è passare da un finanziamento ponte (in scadenza fine giugno 2026) a un contratto pluriennale con l’industria (BAE Systems, Leonardo e Mitsubishi Heavy Industries tramite Edgewing JV) per coprire design e sviluppo completo.
La mossa arriva sotto forte pressione da Tokyo: il ministro della Difesa giapponese Shinjirō Koizumi è stato insolitamente diretto con la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper, chiedendo un impegno a lungo termine senza ulteriori ritardi. Il premier giapponese Sanae Takaichi rischia di cancellare la visita prevista nel Regno Unito a causa delle incertezze sulla leadership di Keir Starmer e sui ritardi nella tabella di marcia. Il GCAP, siglato con trattato internazionale nel dicembre 2023, coinvolge già oltre 4.000 dipendenti britannici e punta a rappresentare un'alternativa al dominio americano nei caccia di nuova generazione.
Perché conta
Questo finanziamento rappresenta un test cruciale per la credibilità del Regno Unito come partner affidabile in progetti di difesa ad alto valore strategico, in un momento di tensioni interne sulla spesa militare e di pressioni geopolitiche globali.
- L'Europa non ha mai sviluppato aerei da combattimento di 5a generazione. Ciò spiega come mai quasi tutti i principali Paesi europei (fatta eccezione per la Francia) hanno acquistato l'F-35 americano. Per evitare un simile epilogo, un decennio fa nacquero due consorzi volti a trovare un'alternativa non-americana per i caccia di 6a generazione. Un consorzio era il franco-tedesco(-spagnolo) FCAS e l'altro l'anglo-italo-giapponese GCAP. L'FCAS è di recente andato in crisi per via di tensioni commerciali tra l'industria francese e quella tedesca a tal punto da spingere la Germania a considerare l'ingresso nel GCAP. Le vicessitudini domestiche della Gran Bretagna hanno però allarmato i suoi attuali partner;
- La notizia sblocca lo sviluppo avanzato del caccia, evita ulteriori ritardi e soprattutto evita (per ora) il collasso dell'intero programma -- epilogo con effetti paradossali per l'Europa che in pochi mesi si troverebbe con entrambi i suoi più importanti programmi militari impantanati.
Adesso
- Il Tesoro britannico dovrà approvare il pacchetto da £6 miliardi nelle prossime settimane per permettere l’annuncio entro l’estate 2026 come parte del più ampio Defence Settlement. Un via libera rapido consentirebbe di firmare il contratto pluriennale, accelerando design critico, testing del dimostratore e integrazione di sistemi AI/sensoristica. Altrimenti, il programma rischia nuovi stop-go che farebbero lievitare ulteriormente i costi;
- Il Giappone valuterà con attenzione la solidità dell’impegno britannico prima della visita di Takaichi: un esito positivo rafforzerebbe la cooperazione mentre un nuovo rinvio potrebbe spingere Tokyo a cercare partner alternativi o a ridimensionare il proprio contributo;
- Nel caso le difficoltà interne del Regno Unito non dovessero interrompersi, vi sono due scenari possibili. Da una parte, il Giappone potrebbe decidere di uscire definitivamente e a quel punto, le alternative non sarebbero molte: un programma totalmente nazionale, un programma con partner locali oppure una partecipazione ai programmi americani (analogamente a quanto fatto di recente dall'Olanda). Altrimenti, Italia e Giappone potrebbero optare per ammettere nel GCAP nuovi partecipanti, anche per sostituire il Regno Unito, come GErmania o Polonia.