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Con 100 euro l’anno a ogni neonato la Manovra anticipa la previdenza integrativa dalla culla, in linea con la SIU europea e sulla scia dei Trump Accounts americani

Cos’è successo
Dal 2027 ogni neonato avrà un salvadanaio previdenziale aperto dallo Stato, senza che i genitori compilino un modulo. Lo prevede l’articolo 58 del disegno di legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre: nasce il fondo “Valore nuovi nati”.
L’Inps apre la posizione entro tre mesi dalla nascita. Lo Stato versa 100 euro l’anno fino ai 18 anni, 1.800 euro in tutto. Genitori e parenti possono aggiungere fino a 1.000 euro l’anno a testa, detraibili dall’Irpef al 19%. Cassa depositi e prestiti (Cdp) gestisce le risorse “secondo criteri di prudenza”. A 18 anni il ragazzo può spostarle in un fondo pensione. Con circa 360mila nati l’anno, il primo anno costa circa 36 milioni.
Perché conta
Il punto non è la cifra: 1.800 euro con un rendimento del 5% diventano meno di 3.000 euro a 18 anni. Il punto è anticipare il primo euro di risparmio previdenziale in un sistema dove, secondo Censis-Confcooperative, la pensione netta di un dipendente scenderà dall’81,5% al 64,8% dell’ultimo stipendio. La misura segue la logica della Savings and Investments Union (SIU), il piano Ue per portare sui mercati i 10.000 miliardi di depositi delle famiglie europee: a novembre 2025 Bruxelles ha chiesto agli Stati l’adesione automatica alla previdenza integrativa. Roma applica l’automatismo fin dalla culla, ma mancano gli altri due elementi fondamentali per rendere i baby bond un modo efficace per promuovere la mobilità sociale.
- L’automatismo è il vero salto rispetto al Trentino-Alto Adige: la Regione versa fino a 1.100 euro, ma solo a chi presenta domanda con marca da bollo e versa almeno 100 euro l’anno di tasca propria;
- Sì, ma: il contributo è uguale per tutti e la detrazione non è rimborsabile, quindi chi non paga Irpef, il 26% dei contribuenti, non vede un euro dello sconto, che premia chi può versare 1.000 euro l’anno;
- Il fondo costa 36 milioni nel 2027 e circa 640 a regime, contro 1,6 miliardi del voucher sanitario per gli over 75: nel 2027 lo Stato mette sulla culla un quarantesimo di quanto mette sulla quarta età.
Adesso
- Entro il 31 dicembre il Parlamento deve approvare la manovra: Assoprevidenza chiederà audizioni per ottenere la deducibilità al posto della detrazione e trasferimenti prima dei 18 anni, ma solo un emendamento in commissione Bilancio può legare il contributo all’Isee, l’indicatore della situazione economica familiare;
- Entro 180 giorni dall’entrata in vigore, un decreto Lavoro-Mef, sentiti Inps, Banca d’Italia e Covip, l’autorità dei fondi pensione, fisserà versamenti e riscatti: se la “prudenza” diventerà titoli di Stato, il fondo andrà contro la SIU, che spinge verso le azioni, e contro la Covip, favorevole a default meno conservativi;
- Mentre Berlino vara la Frühstart-Rente, 10 euro al mese dai 6 ai 18 anni, a Bruxelles il Consiglio ha già la sua posizione sulla revisione di fondi pensione e PEPP, il prodotto pensionistico paneuropeo; il Parlamento deve ancora votare: se ne uscirà un prodotto più economico, nel 2045 la prima coorte avrà un’alternativa europea cui portare la dote.