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Commissione Trasporti della Camera approva 4 risoluzioni bipartisan su guida autonoma
Cosa è successo?
La Commissione Trasporti della Camera ha approvato 4 risoluzioni bipartisan su guida autonoma (Raimondo, Pastorella, Casu, Iaria). Il Governo è impegnato a modificare l’art. 46 del Codice della Strada per includere i veicoli “abilitati alla guida autonoma”, superando l’attuale obbligo di “conduzione umana” e allineandosi all’art. 34-bis della Convenzione di Vienna, già ratificata dall’Italia. Previsto anche un Piano nazionale per la guida autonoma.
Perché è importante?
Il quadro normativo attuale consente solo livelli 1-2 di automazione; i sistemi più avanzati (L3-L4) restano bloccati dalla definizione normativa obsoleta. Il conflitto tra Codice e Convenzione frena sperimentazioni, omologazioni e investimenti privati in una filiera industriale dove l’Europa corre e l’Italia rischia ritardi competitivi. La riforma sblocca mercati emergenti: robotaxi, logistica autonoma, smart mobility.
E adesso?
Il Governo dovrà varare una modifica legislativa chiara e definire standard tecnici: sicurezza, cybersicurezza, responsabilità civile, interoperabilità, infrastrutture intelligenti. Con norme aggiornate, si aprono piloti su navette autonome e nuove applicazioni B2B/B2G, con potenziali benefici su sicurezza stradale e produttività dei trasporti.