News & BusinessSICUREZZA & RESILIENZA
Clima e catene del valore: quando il rischio diventa una minaccia sistemica
Cosa è successo?
Il report Insurance and reinsurance under climate stress dello Stockholm Environment Institute mostra come il cambiamento climatico stia già producendo effetti a cascata sulle catene di approvvigionamento globali, trasformandosi di fatto in un rischio di sicurezza sistemico. Eventi estremi colpiscono simultaneamente settori interconnessi (agricoltura, energia, minerali critici) generando shock che si propagano ben oltre l’area colpita. Nell’Unione europea, le perdite agricole legate a eventi climatici estremi ammontano a circa 28 miliardi di euro l’anno, in larga parte non assicurati. Allo stesso tempo, la forte dipendenza esterna da input chiave (circa l’85% del potassio e il 30% dei fosfati importati) espone la sicurezza alimentare europea a rischi climatici e geopolitici nei Paesi fornitori. Questi effetti sono amplificati da catene del valore costruite per massimizzare l’efficienza (just-in-time, specializzazione geografica) che hanno progressivamente eliminato margini di sicurezza e ridondanze.
Perché è importante?
Il punto chiave del report è che il rischio climatico non è più confinabile come “shock settoriale” o “evento assicurabile”. Quando le interruzioni colpiscono contemporaneamente più nodi critici, il sistema perde capacità di assorbimento e il danno si trasforma in una minaccia alla sicurezza economica e sociale. La combinazione di supply chain fragili e copertura assicurativa insufficiente fa sì che il rischio si trasferisca rapidamente a prezzi, disponibilità di beni essenziali e stabilità industriale. In questo senso, il clima agisce sempre più come una minaccia non militare alla sicurezza, capace di compromettere cibo, energia e produzione industriale nello stesso momento.
E adesso?
Il messaggio implicito è che resilienza e sicurezza non possono più essere affrontate separatamente da clima e assicurazione. Ridurre l’esposizione sistemica richiede ripensare le catene di approvvigionamento, introducendo ridondanza, diversificazione geografica e scorte strategiche, e integrare il rischio climatico nelle politiche di sicurezza economica. Senza un rafforzamento congiunto di adattamento climatico, strumenti assicurativi e governance delle supply chain, gli shock climatici tenderanno a trasformarsi in crisi ricorrenti, difficili da gestire con risposte ex post e sempre meno assorbibili dal settore assicurativo.