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Cina costruisce 24 sottomarini in 5 anni, più del doppio della Russia e il triplo degli Usa

Cos’è successo
Secondo Naval News, la Cina ha costruito circa 24 sottomarini negli ultimi 5 anni (2021-2026), più del doppio della Russia (12) e più del triplo degli USA (7). Tra questi, circa 12 sono a propulsione nucleare. Pechino ha introdotto 7 nuove classi, contro una sola russa (Khabarovsk, in costruzione da oltre 11 anni) e nessuna nuova classe americana (tutte Virginia). Il focus si sta spostando dai sottomarini convenzionali (a motore diesel-elettrico) a quelli a propulsione nucleare (più veloci, con più lunga autonomia di movimento sott'acqua), con tre cantieri attivi (Huludao, Wuchang e Jiangnan a Shanghai) che consentono di lanciare potenzialmente 6 sottomarini nucleari all’anno. La Cina sta anche espandendo i grandi veicoli subacquei senza equipaggio (XXLUUV), unici al mondo per dimensioni paragonabili a sottomarini convenzionali, e sperimenta nuovi modelli di propulsione sulla classe Type-041 Zhou. I cantieri del sud si concentrano sui veicoli senza pilota, mentre quelli del nord e del fiume Yangtze su quelli a propulsione nucleare.
Questo ritmo e innovazione segnano un cambio di passo rispetto alla Guerra Fredda, quando il primato era occidentale o sovietico. Il contesto globale mostra una crescita storica della costruzione sottomarina (77 lanciati in 5 anni da 16 Paesi), ma la Cina domina in volume e velocità di sviluppo. L'export come i 4 Hangor per il Pakistan (produzione condivisa) rafforzano l’influenza cinese, mentre altri Paesi (Germania, Francia, Corea del Sud, Australia) cercano di competere con trasferimenti tecnologici e produzione locale.
Perché conta
La Cina sta diventando la principale potenza sottomarina per produzione e innovazione, riducendo il gap qualitativo con USA e alleati e rafforzando la propria deterrenza nucleare e convenzionale nell’Indo-Pacifico. Questo altera l'equilibrio navale regionale e globale, complicando operazioni americane in caso di crisi a Taiwan o nel Mare Cinese Meridionale e spingendo la corsa al riarmo sottomarino.
- Cambio del quadro strategico: La Cina triplica la propria capacità di produzione nucleare e introduce classi multiple (inclusi mini-nucleari e XXLUUV), costringendo USA e alleati a rivedere posture per la lotta sottomarina, sorveglianza e deterrenza subacquea in un teatro sempre più contestato;
- Rottura sistemica: Il trend segna il passaggio della Cina a pretendente per la leadership nella costruzione sottomarina, con ritmi e varietà che mettono in discussione la superiorità tecnologica occidentale e favoriscono proliferazione tramite export e cooperazione.
Adesso
- La Cina potrebbe accelerare dispiegamento di sottomarini nucleari e senza piloti per rafforzare la sua strategia, copiata dall'Unione Sovietica, sia dei bastioni (nel Mar Cinese Meridionale), dove aree di mare sono state trasformate in fortezze inespugnabili nelle quali i propri sottomarini possono operare con un elevato livello di sicurezza, che di proiezione (nell'Indo-Pacifico), usando i nuovi cantieri per saturare difese avversarie con volume e varietà;
- USA e alleati potrebbero intensificare programmi nucleari convenzionali e senza pilota (Virginia, SSN-AUKUS, Moonlight) e cooperazione nell'intelligence e nella sorveglianza per contrastare il vantaggio quantitativo cinese, con possibili tensioni su export tech;
- In uno scenario di crisi, questa capacità potrebbe abbassare la soglia per operazioni subacquee cinesi (blocco, interdizione) mentre aumenta il rischio di incidenti o escalation, spingendo verso nuovi accordi di gestione crisi o corsa agli armamenti subacquei che ridefinisce sicurezza marittima globale.