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Cdm approva i decreti attuativi della legge sull'IA: formazione, lavoro, polizia e responsabilità civile e penale

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Cdm approva i decreti attuativi della legge sull'IA: formazione, lavoro, polizia e responsabilità civile e penale

Cos’è successo

Il Consiglio dei ministri ha approvato questa settimana, in esame preliminare, due schemi di decreto legislativo che danno attuazione alla legge n. 132/2025 sull'intelligenza artificiale, in coerenza con l'AI Act europeo (regolamento Ue 2024/1689). Si tratta del primo quadro normativo nazionale organico sull'IA, costruito dopo un confronto costante con la Commissione europea e ora destinato a passare al vaglio delle commissioni parlamentari, della Conferenza delle Regioni e delle authority competenti. L'impostazione di fondo, sottolineata anche con riferimento all'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, è quella antropocentrica: l'IA può sostenere decisioni, servizi e formazione, ma non sostituire la responsabilità umana né comprimere i diritti fondamentali.

Il pacchetto interviene su una pluralità di ambiti. Sul fronte formazione, l'IA entra nei programmi scolastici, nell'educazione civica, nei percorsi universitari, negli ITS Academy, nell'Ecm sanitario, nella formazione degli ordini professionali e nella PA, con un piano dedicato per i docenti dotato di 100 milioni di euro. Nel lavoro viene affermato il principio che le decisioni su costituzione, modifica o risoluzione del rapporto, inclusi i licenziamenti, non possono essere adottate unicamente su base automatizzata, pena la nullità del licenziamento. Sul fronte sicurezza, vengono disciplinati l'identificazione biometrica remota in tempo reale e il riconoscimento facciale a posteriori, con autorizzazione giudiziaria, vincoli temporali e divieto di banche dati create tramite scraping massivo. Sul piano della responsabilità, è rafforzata la tutela civile del danneggiato con accesso alla documentazione tecnica e presunzione del nesso di causalità, mentre viene introdotto il nuovo articolo 437-bis del codice penale che sanziona l'omessa adozione o alterazione delle misure di sicurezza nei sistemi ad alto rischio.

Perché conta

I decreti definiscono l'architettura attuativa della legge italiana sull'IA, individuando le autorità competenti, il quadro sanzionatorio proporzionato e gli investimenti pubblici a sostegno dell'ecosistema nazionale.

  • AgID viene individuata come autorità di notifica e Acn come autorità di vigilanza del mercato e punto di contatto unico con l'Ue, mentre Banca d'Italia, Consob, Ivass e il Garante per la protezione dei dati personali mantengono competenze settoriali sui sistemi ad alto rischio;
  • L'articolo 23 della legge 132/2025 destina fino a 1 miliardo di euro del Fondo di sostegno al venture capital allo sviluppo dell'ecosistema nazionale dell'IA;
  • Il mercato italiano dell'IA ha raggiunto nel 2025 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto all'anno precedente, mentre Cdp Venture Capital ha allocato oltre 300 milioni di euro a favore di iniziative IA.

Adesso

  • I due schemi di decreto legislativo proseguiranno l'iter con il vaglio delle commissioni parlamentari, della Conferenza delle Regioni e delle authority competenti.

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