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Bezos finanzia la proteina del futuro: si fa con gli avanzi alimentari
Bezos finanzia la proteina del futuro: si fa con gli avanzi alimentari
Cos’è successo
L'agenzia scientifica nazionale australiana CSIRO e l'Università di Leeds hanno avviato un progetto biennale finanziato con 2 milioni di dollari dal Bezos Earth Fund per sviluppare uno strumento di intelligenza artificiale capace di trasformare gli scarti dell'industria alimentare in proteine microbiali tramite fermentazione. Il processo sfrutta tre flussi di scarto:
-verdure danneggiate o non raccolte;
-sottoprodotti cerealicoli come la crusca di riso e le trebbie di birra;
-scarti della lavorazione del formaggio.
L'AI calcola le condizioni ottimali di fermentazione per produrre una polvere proteica microbica utilizzabile come ingrediente per consumo umano o animale, con l'obiettivo di rendere questa proteina riciclata competitiva sul prezzo rispetto alle alternative convenzionali già sugli scaffali. Lo strumento sarà open-access e sviluppato con oltre 40 stakeholder globali, testato in tre casi studio regionali.
Perché è importante
Secondo i dati Onu, un terzo di tutto il cibo prodotto viene sprecato o perso ogni anno, generando il 10% delle emissioni globali e un costo economico di mille miliardi di dollari. Oltre 670 milioni di persone soffrono la fame e oltre 2,3 miliardi vivono in condizioni di insicurezza alimentare, mentre il sistema agricolo globale continua a scartare materiale nutriente che potrebbe diventare cibo. Il progetto CSIRO-Leeds è rilevante non solo per quello che produce, ma per come lo fa: è forse il primo esempio su scala industriale in cui l'intelligenza artificiale entra direttamente nella filiera agricola non per ottimizzare i raccolti o monitorare i campi, ma per trasformare ciò che il sistema agricolo considera un residuo in una risorsa proteica di qualità. I due mondi, quello dell'AI e quello dell'agri-food, si sono a lungo ignorati. L'agricoltura è lenta, frammentata, dipendente da conoscenze locali; l'AI è veloce, centralizzata, dipendente dai dati. La fermentazione è il terreno su cui questi due sistemi si incontrano: quando fermentato con il lievio, lo scarto alimentare può essere trasformato in prodotti di valore nell'ambito di una bioeconomia circolare, ma solo se si sa esattamente quali condizioni ottimizzare e questo è esattamente il problema che l'AI risolve. L'AI sta accelerando i progressi nelle proteine alternative e negli ingredienti da fermentazione, dove i cicli di iterazione determinano la competitività.
E adesso?
Il nodo è la scalabilità. Per incidere davvero sulla sicurezza alimentare globale, la proteina riciclata non può restare una nicchia, deve competere sul prezzo con quello che è già sugli scaffali del supermercato. Il progetto ha due anni di tempo per dimostrarlo. Nel frattempo, il Bezos Earth Fund ha investito 100 milioni di dollari per creare tre centri per le proteine sostenibili in università di Nord Carolina, Londra e Singapore, segnalando che la scommessa non è su un singolo progetto ma su un ecosistema. Entro il 2025, la fermentazione di precisione aveva già superato la fase della legittimazione: i regolatori di Usa, Australia e Fao avevano confermato che non introduce nuovi rischi per la sicurezza alimentare e può essere regolata con gli strumenti esistenti. La domanda ora non è se funziona, ma chi arriverà prima a farlo funzionare su scala industriale, e a quale prezzo.