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Apple scommette sulla Visual Intelligence per i wearable AI

2 min di lettura

Cosa è successo?

Secondo Mark Gurman di Bloomberg, Apple sta posizionando la Visual Intelligence — la tecnologia che permette ai dispositivi di "vedere" l'ambiente circostante e agire in base al contesto — come la feature cardine della sua prossima generazione di wearable AI. In cantiere ci sarebbero AirPods più avanzati, smart glasses, e un dispositivo indossabile a ciondolo dotato di fotocamere e sensori (gli smartwatch con fotocamera, invece, sarebbero stati accantonati). Tim Cook ha citato la Visual Intelligence sia nell'ultima earnings call sia in un recente all-hands con i dipendenti, definendola una delle feature più popolari di Apple Intelligence e sottolineando il "vantaggio enorme" dato dalla base installata di 2,5 miliardi di dispositivi.

Perché è importante?

Cook, fa notare Gurman, si è mosso in modo largamente analogo in passato, ponendo l’accento pubblicamente per mesi sui sensori prima dell'Apple Watch e con l'AR prima del Vision Pro — che lo stia facendo adesso con la Visual Intelligence suggerisce che una linea di dispositivi sia in stato più avanzato di quanto potrebbe apparire. L'aspetto più curioso, però, è un altro: ad oggi, Visual Intelligence su iPhone è sostanzialmente un'interfaccia costruita sopra i modelli di OpenAI e Google. Apple sta lavorando a modelli visivi proprietari, ma nel frattempo sta promuovendo come punto di forza strategico una tecnologia che dipende in larga parte dai suoi competitor diretti nel campo AI. È un paradosso tipicamente Apple: arrivare tardi, dipendere inizialmente da altri, per poi internalizzare e controllare l'intera catena, come ha fatto più di recente con i chip passando da Intel al proprio silicio. In forma embrionale, però, il terreno è occupato proprio da Google (Android XR), mentre ad uno stadio più avanzato c’è Meta, che con i Ray-Ban AI di seconda generazione ha già un prodotto sul mercato e un vantaggio da first mover in una categoria dove Apple, per una volta, insegue.

E adesso?

I nuovi dispositivi non dovrebbero arrivare prima di diversi mesi, ma la settimana del 2 marzo porterà i primi lanci Apple del 2026.

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