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Anthropic acquisisce Vercept, la guerra per il “talento agentico” si scalda
Cosa è successo?
Anthropic ha acquisito Vercept, startup di Seattle fondata da alumni dell'Allen Institute e specializzata nell'insegnare all'AI a "vedere" e interagire con le interfacce software come farebbe un umano. Il team — una ventina di persone guidate dai co-fondatori Kiana Ehsani, Luca Weihs e Ross Girshick — entra in Anthropic; il prodotto, l'agente desktop Vy, cesserà di esistere nel giro di un mese. I termini finanziari non sono stati comunicati, ma la CEO Ehsani ha dichiarato che la startup aveva raccolto oltre $50 milioni (di cui $16M in un seed del gennaio 2025, con valutazione post-money di $67 milioni secondo PitchBook). Tra gli angel: l'ex CEO di Google Eric Schmidt, il chief scientist di DeepMind Jeff Dean, il fondatore di Cruise Kyle Vogt. È la seconda acquisizione di Anthropic in pochi mesi, dopo Bun (motore per agenti di coding) a dicembre.
Perché è importante?
L'acquisizione è piccola nei numeri ma chirurgica nel posizionamento. Vercept lavorava esattamente sul collo di bottiglia che separa un chatbot da un agente: la capacità di percepire un'interfaccia, interpretarne gli elementi e agire su di essa — fogli di calcolo, browser, workflow multi-applicazione. Anthropic cita i progressi di Sonnet 4.6 su OSWorld, il benchmark standard per il computer use, passato dal 15% di fine 2024 al 72,5% attuale. Vercept porta competenze complementari per spingere oltre quella soglia.
- Il contesto è una guerra per il “talento agentico” che si combatte a colpi di acquisizioni e stipendi a nove cifre. Un quarto co-fondatore di Vercept, Matt Deitke, era già stato sottratto da Meta a metà 2025 con un contratto da $250 milioni in quattro anni per il suo Superintelligence Lab. OpenAI ha assunto il creatore di OpenClaw, Peter Steinberger. Google, Amazon e Microsoft stanno costruendo agenti propri (Project Mariner, Nova Act, Copilot). Molti agenti si muovono “nel background”, ma la capacità di far interagire l'AI con il software esistente — con UX progettate per umani — è diventata una risorsa strategica contesa quanto i modelli stessi.
E adesso?
Il co-fondatore e investitore Oren Etzioni, storica figura della scena AI di Seattle, ha descritto l'esito come "triste" — la startup aveva prodotto, trazione e runway, ma ha scelto di entrare in Anthropic dopo poco più di un anno. La CEO Ehsani l'ha raccontata diversamente: due team che lavoravano alla stessa missione da angolazioni complementari e hanno deciso di unire le forze. Quale delle due letture sia più accurata conta meno del pattern: nel mercato agentico attuale, le startup di talento vengono assorbite prima di poter competere da sole.