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$700 miliardi di data center in leasing, e l'ingranaggio che li rende possibili
Cosa è successo
Gli hyperscaler hanno superato i $700 miliardi in impegni futuri di leasing per data center, secondo un'analisi di Bloomberg sui bilanci trimestrali. Microsoft e Meta hanno aggiunto ciascuna circa $50 miliardi nel solo ultimo trimestre. Oracle, trainata dal contratto Stargate con OpenAI, è in testa con $261 miliardi. Sono obblighi che verranno pagati su orizzonti di 15-19 anni e che per ora restano fuori dai bilanci (compaiono solo quando i pagamenti iniziano).
In parallelo, Nscale — neocloud britannica (di origini australiane, nato dal crypto miner Arkon Energy) che ha appena raccolto $2 miliardi a una valutazione di $14,6 miliardi — sta trattando per acquisire un sito da 8 gigawatt in West Virginia, il Monarch Compute Campus. Se l'operazione andasse in porto, un'azienda di due anni diventerebbe di colpo uno dei maggiori operatori infrastrutturali AI negli Stati Uniti. Il sito ha già i permessi e le forniture di energia per le prime fasi; la prima tranche da 2GW è prevista per il 2027. Al deal sono interessate anche Amazon, Meta e Fluidstack.
Il FT Alphaville ha scavato nei primi bilanci depositati da Nscale, e quello che ne emerge è Nvidia ha acquistato diritti sull’acquisto di azioni per circa il 5,6% di Nscale al prezzo di $60 milioni; in cambio, ha garantito $860 milioni di obblighi di leasing per un data center in Texas dove il cliente principale è Microsoft.
Il meccanismo è lo stesso già visto con CoreWeave: Nvidia fornisce la affidabilità creditizia, il neocloud ottiene i contratti con gli hyperscaler, l'hyperscaler ottiene capacità senza appesantire il proprio bilancio. In caso di default, Nvidia assorbe il rischio — e, tramite clausole aggiuntive sui warrant, potenzialmente anche una quota maggiore dell'equity di Nscale.
Un dettaglio di contorno in tutto questo: il progetto "sovrano" di Nscale a Loughton, nell'est di Londra — annunciato nel gennaio 2025 dal governo britannico come "il più grande data center AI sovrano del Regno Unito" — era ancora un deposito di ponteggi quando il Guardian l'ha visitato a febbraio 2026. La domanda di pianificazione urbanistica è stata presentata dopo che il giornale aveva iniziato a fare domande.
Perché è importante
I $700 miliardi in lease commitment sono il numero che cattura la scala del buildout infrastrutturale. Nscale rivela cosa c'è sotto quel numero: un sistema di garanzie incrociate in cui Nvidia è contemporaneamente fornitore di chip, investitore in equity e garante dei lease per le aziende che quei chip li comprano.
È un circolo che, lo raccontiamo spesso, funziona magnificamente finché la domanda cresce: ognuno presta credibilità all'altro, i contratti si moltiplicano, la capacità si espande. Nvidia in particolare sta diventando molto più di un produttore di semiconduttori — è il perno finanziario attorno a cui ruota buona parte dell'infrastruttura AI mondiale, con $3,5 miliardi in garanzie sui lease dei partner solo nell'ultimo anno fiscale.
Il "capitolo europeo" di Nscale aggiunge poi un'ironia che conosciamo bene. L'azienda è stata presentata come una storia di sovranità tecnologica britannica, con tanto di annuncio governativo e cifre roboanti ($2,5 miliardi di investimento nel Regno Unito). In realtà è un'operazione che vive di credito Nvidia, serve Microsoft, tratta per un sito da 8GW in West Virginia e ha Sheryl Sandberg nel board. La sovranità AI europea, anche nelle sue incarnazioni più ambiziose, continua a nascere in un campo di gioco disegnato da altri.
E adesso?
La struttura circolare che sostiene i neocloud è elegante e, per ora, redditizia per tutti gli attori coinvolti. Il rischio è quello che succede quando (o se) la domanda rallenta, anche temporaneamente: le garanzie di Nvidia diventano esposizioni reali, gli hyperscaler rinegoziazioni, e i neocloud — che vivono sulla differenza tra il costo del capitale preso a prestito e i ricavi dei contratti a lungo termine — si ritrovano col bilancio scoperto. Nscale, con i suoi due anni di vita e le sue ambizioni da 8GW, è il test più estremo di questa architettura. Se regge, il modello si consolida. Se scricchiola, i $700 miliardi di impegni futuri avranno (per essere morbidi) un aspetto diverso.