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5 cose da sapere sull’Aggiornamento della strategia artica dell'Ue

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5 cose da sapere sull’Aggiornamento della strategia artica dell'Ue

Cos’è successo

Lunedì 14 settembre a Rovaniemi, la "porta d'accesso" all'Artico nella Lapponia finlandese, si è tenuto l'European Arctic Summit, dove i leader dell'Unione europea hanno delineato un focus più marcato sulla sicurezza per il prossimo aggiornamento della strategia artica dell'Ue, il quadro politico con cui Bruxelles definisce dal 2021 il proprio impegno nella regione, tra tutela ambientale, sviluppo sostenibile e, sempre più, geopolitica.

L'attività militare russa, il crescente interesse della Cina e l'apertura di nuove rotte marittime stanno spingendo verso partenariati più stretti e una maggiore capacità di rompighiaccio, accanto alla protezione del clima.

Perché conta

  • La sicurezza sarà al centro della strategia aggiornata, attesa per ottobre, con progetti concreti annunciati dall'Alta Rappresentante Kaja Kallas; per il presidente del Consiglio europeo António Costa, gli sviluppi nella regione riguardano tutti gli Stati membri, non solo Danimarca, Finlandia e Svezia, i tre Paesi con un collegamento artico direttoL;
  • Le preoccupazioni sono alimentate dall'attività militare russa, tra riapertura di ex basi sovietiche ed esercitazioni missilistiche nell'estremo nord, e dal crescente interesse cinese per la regione, favorito dall'apertura di nuove rotte a causa del cambiamento climatico;
  • Costa punta a una rete di partner più coordinata tra Baltico, Artico e Nord Atlantico, e chiede che il prossimo bilancio pluriennale dell'Ue rifletta le esigenze di sicurezza artica, senza però specificare importi o programmi;
  • Servono più rompighiaccio, ma gli acquisti restano un capitolo aperto: Kallas ha sostenuto l'ampliamento delle capacità, riconoscendo l'expertise finlandese, senza annunciare acquisti o finanziamenti; la protezione del clima resta comunque parte della strategia, insieme alle materie prime critiche come opportunità per l'autonomia economica europea;
  • La cosiddetta "flotta ombra" russa collega rischi ambientali e di sicurezza: le navi minaccerebbero gli ecosistemi marini contribuendo al tempo stesso a finanziare la guerra russa contro l'Ucraina, un tema che sarà centrale nell'aggiornamento della strategia.

Adesso

Guardando avanti, il prossimo appuntamento chiave resta la presentazione ufficiale della strategia a ottobre:

  • Kallas non ha anticipato i dettagli dei progetti previsti, riservandoli alla presentazione formale del testo aggiornato da parte di Commissione e Servizio europeo per l'azione esterna;
  • Costa ha annunciato che il Consiglio europeo tornerà a discutere di Artico in un prossimo vertice, con gli interessi di chi vive nella regione indicati come punto centrale dell'approccio Ue.

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