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Vertice UE in Belgio: competitività, urgenza e mercato unico al centro
Cosa è successo?
I capi di Stato e di governo dei Paesi dell’UE si sono incontrati in un vertice informale sulla competitività e l’autonomia strategica dell’economia europea ad Alden Biesen. È stata una riunione informale e a porte chiuse per discutere le priorità economiche prima del Consiglio europeo ufficiale di fine marzo.
La giornata è iniziata con un pre-summit promosso da Italia, Germania e Belgio per allineare posizioni su deregulation, mercato unico e strategie di crescita.
Perché è importante?
- Verso un’Europa più autonoma
L’incontro ha concentrato l’attenzione su:
- semplificazione delle regole interne e riduzione della burocrazia;
- rafforzamento del mercato unico (meno barriere tra Paesi);
- accelerazione degli investimenti in industria, tecnologia e infrastrutture.
- Posizione dei leader
- Italia (Giorgia Meloni): sottolinea che l’UE non ha tempo da perdere e che bisogna tornare a “pensare in grande”, con una forte cooperazione tra Stati membri per rilanciare industria e mercato interno. Favore e deregolarizzazione e Eurobonds, anche se sono un argomento divisivo;
- Germania (Friedrich Merz): condivide con l’Italia l’idea di deregulation e crescita, promuovendo un ruolo più flessibile e dinamico dell’economia europea. Non a favore degli Eurobonds;
- Francia (Emmanuel Macron): contrariamente a Meloni e Mertz, spinge fortemente verso gli eurobonds e strumenti finanziari comuni per sostenere crescita e infrastrutture, e per un’azione più forte su settori strategici come difesa e spazio;
- Spagna (Pedro Sánchez): non ha partecipato al pre-summit e aveva espresso critiche a riunioni preparatorie percepite come esclusive, anche se non ha sollevato la questione durante i lavori principali.
- Contributi di Draghi e Letta
All’incontro hanno partecipato Mario Draghi ed Enrico Letta, entrambi ascoltati dai colleghi.
- Draghi: ha parlato apertamente di deterioramento della situazione economica europea, avvertendo i leader che “non c’è più tempo”. Ha indicato come priorità la mobilitazione degli investimenti, l’integrazione del mercato dei capitali per usare meglio il risparmio europeo e un intervento deciso sui costi energetici, considerati uno dei principali fattori di perdita di competitività dell’industria europea;
- Letta: Ha insistito sul completamento del mercato unico come leva strategica per competere con Stati Uniti e Cina, parlando di un nuovo “atto unico” che affronti le lacune ancora aperte su energia, finanza, digitale e connettività.
E adesso?
I leader torneranno a confrontarsi formalmente al Consiglio europeo del 19-20 marzo. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha spiegato che in quella sede si passerà dalle linee guida emerse ad Alden-Biesen a misure concrete, su competitività, mercato unico e integrazione dei capitali.