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Ue fuori dalla mappa dei chip AI: si allontana l'obiettivo di arrivare al 20% della produzione globale entro il 2030

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Ue fuori dalla mappa dei chip AI: si allontana l'obiettivo di arrivare al 20% della produzione globale entro il 2030

Cosa è successo

Al North America Technology Symposium di Santa Clara, TSMC ha presentato la propria roadmap tecnologica fino al 2029 — una serie di processi produttivi progressivamente più avanzati (A13, A12, N2U) con cui la foundry taiwanese continuerà a miniaturizzare ed efficientare i propri chip. La domanda di chip AI sta crescendo a ritmi senza precedenti: TSMC stima che la richiesta per i soli acceleratori AI sia aumentata di 11 volte tra il 2022 e il 2026, e sta espandendo la propria capacità produttiva in Taiwan, Giappone e Stati Uniti al doppio del ritmo abituale.

La decisione più significativa del symposium, però, riguarda ciò che TSMC ha scelto di non fare, ossia adottare le macchine litografiche High-NA EUV di ASML fino almeno al 2029. Le macchine EUV (litografia ultravioletta estrema) sono gli strumenti con cui si producono i chip più avanzati al mondo — ogni chip AI di Nvidia, AMD o Google ne dipende. ASML, olandese, è l'unico produttore al mondo di queste macchine; la versione di nuova generazione, High-NA, promette precisione ancora maggiore, ma costa oltre €350 milioni per unità. Kevin Zhang, deputy co-COO di TSMC, è stato diretto nel dire che il team R&D riesce a continuare a scalare senza High-NA, e che le macchine attuali sono sufficienti. Le azioni ASML hanno perso fino al 5,5% in intraday trading.

TSMC ha poi confermato che le sue fab in Arizona producono già ai livelli di resa dei siti taiwanesi, che la seconda aprirà nel 2027 e che un impianto di packaging avanzato — l'ultimo pezzo della catena necessario per assemblare i chip AI più complessi — sarà operativo nello stato entro il 2029.

Perché è importante

ASML aveva costruito parte delle proprie proiezioni di ricavo verso i €60 miliardi nel 2030 contando sul fatto che High-NA sarebbe entrata in produzione ad alto volume tra il 2027 e il 2028. TSMC — il maggiore acquirente di attrezzature per semiconduttori al mondo — ha appena spostato quella data di almeno un anno, e forse di più. Il vantaggio strutturale di ASML resta intatto: senza le sue macchine EUV nessuno al mondo produce chip all'avanguardia, ma la monetizzazione della versione successiva di quel vantaggio ha subito uno slittamento che il mercato non aveva incorporato.

A gennaio, il Ceo di ASML Christophe Fouquet aveva detto a Politico che l'Europa deve essere "realistica" sulle proprie ambizioni di sovranità tecnologica: la filiera dei semiconduttori è distribuita globalmente, con elementi chiave sparsi in luoghi diversi, e non sarà mai ricostituita entro un singolo blocco. L’interdipendenza è strutturale, e la subalternità europea, in larga parte, pure. Tre mesi dopo, infatti, proprio il più importante cliente dell’azienda ha reso ulteriormente concreta quella realtà: le macchine europee restano indispensabili nel lungo periodo, ma il cliente più grande del mondo può permettersi di non comprare il prodotto di punta per altri tre anni, continuando comunque a scalare.

La produzione di chip AI di nuova generazione si concentra su tre poli: Taiwan e Stati Uniti come asse portante, con il Giappone ai margini; e la Cina, che investe massicciamente ma opera sotto le restrizioni all'export che le impediscono di accedere proprio alle macchine EUV di ASML e procede — unica in grado di poterlo fare veramente — su un binario separato. L'Europa non compare come produttore, come nodo della filiera post-ASML, né come destinazione di investimento dei grandi foundry.

La Commissione aveva fissato l'obiettivo di portare al 20% la quota europea nella produzione globale di semiconduttori entro il 2030; la Corte dei Conti Europea lo ha giudicato con ogni probabilità insufficiente già nel 2025. Intel, nel frattempo, ha messo in pausa e drasticamente ridimensionato la mega-fab di Magdeburg in Germania — il progetto più ambizioso dell'Eu Chips Act — e abbandonato l'impianto di assemblaggio in Polonia.

La forza tecnologica dell'Ue si regge quasi interamente sulla posizione di ASML come leva irrinunciabile nella filiera globale. Ma ASML è una compagnia quotata con azionisti da soddisfare, e le sue proiezioni di ricavo dipendono dall'adozione di High-NA da parte di clienti che, a quanto pare, possono farne a meno più a lungo del previsto. L'insostituibilità è strutturale, insomma; i ricavi meno.

E adesso?

  • TSMC adotterà High-NA in futuro — la tecnologia resta necessaria per continuare a scalare oltre il 2029 — ma i tempi dipenderanno dalla propria roadmap, non da quella di ASML. Per l'Europa, il banco di prova è quello che già conosceva: quanti dei miliardi stanziati dall'Eu Chips Act genereranno effettiva capacità produttiva, e quanti resteranno sulla carta. La finestra in cui la superiorità tecnologica degli attori esistenti è ancora una leva negoziale si sta chiudendo più velocemente di quanto Bruxelles sembri disposta ad ammettere.

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